Il Tirreno

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Un colpo d'acceleratore per la 398

Giorgio Pasquinucci
La strada a quattro corsie che dovrebbe essere prolungata fino al porto
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La strada a quattro corsie che dovrebbe essere prolungata fino al porto

Un gruppo di lavoro, coordinato dal Comune di Piombino, sarà chiamato a risolvere gli ostacoli per la progettazione esecutiva della 398 fino al porto. La decisione è arrivata ieri nel corso di un incontro in Regione

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PIOMBINO. Un gruppo di lavoro, coordinato dal Comune di Piombino, sarà chiamato a risolvere gli ostacoli per la progettazione esecutiva della 398 fino al porto. La decisione è arrivata ieri nel corso di un incontro in Regione al quale erano presenti il presidente della Sat, nonché commissario straordinario per Tirrenica, Antonio Bargone, e il progettista dell'autostrada Francesco La Camera.

Gli ostacoli sono tutti concentrati nel tratto della strada che dovrà attraversare gli impianti di Lucchini e Magona, ieri presenti all'incontro insieme al sindaco Gianni Anselmi e ai funzionari del Comitato tecnico regionale (Crt), che dovrà esprimere il parere definitivo sul progetto.

Il sindaco si dice soddisfatto dei risultati dell'incontro, ritenuto decisivo per la realizzazione di un'opera che il Comune continua a ritenere «strategica per le prospettive di uno sviluppo diversificato dell'economia e per la stessa qualità della vita dei cittadini».

«Il presidente Borgone - spiega Anselmi - ha confermato la volontà della Sat di realizzare l'asse di penetrazione al porto. E disponibilità a facilitare la sua realizzazione e venuta anche dalle industrie».

«La nostra è un'azienda - conferma il direttore delle relazioni esterne della Lucchini Francesco Semino - sottoposta alle normative per i grandi rischi industriali. Pur non avendo benefici diretti dalla strada, condividiamo l'obiettivo della sua realizzazione per quelli che potrebbe ricadere sul territorio.

Il tracciato presenta molti aspetti di criticità in prossimità dell'attraversamento di alcuni impianti, non solo il gasometro ma anche l'acciaieria. Per questo ci riserviamo di valutare in dettaglio le soluzioni progettuali».

Anche la Magona, pur rinnovando la sua disponibilità, avrebbe avanzato osservazioni all'attraversamento di una parte dello stabilimento in cui è prevista la realizzazione del nuovo impianto di "zinco-verniciatura". Problemi che però, secondo il sindaco, possono trovare adeguate soluzioni.

Il gruppo di progettazione, che su proposta da tutti accolta del sindaco sarà coordinato dal Comune, dovrebbe servire a rimuovere più rapidamente i problemi tecnici e di sicurezza. «Importante - sottolinea Anselmi - anche il Comitato tecnico regionale (di cui fanno parte vigili del fuoco e gli altri enti chiamati a vigilare sulla sicurezza; ndr) in modo che i problemi che emergeranno possano essere affrontati prima del parere definitivo che dovrà esprimere». Un modo, dunque, per risparmiare tempo prezioso che, secondo le aspettative del sindaco, dovrebbe consentire di chiudere il progetto esecutivo entro la prossima primavera e avviare i cantieri entro il 2010.

Un obiettivo su cui Anselmi si riserva comunque una certa prudenza. «L'esperienza di questi anni mi ha insegnato - precisa infatti - che quando tanti enti sono coinvolti in un progetto le cose non sempre possono andare come ci si aspetta. Io comunque mi attengo agli impegni presi e terremo informati i cittadini sui problemi che potrebbero presentarsi davanti al nostro obiettivo».

Di problemi, in un'opera ingegneristica complessa come l'attraversamento di industria in piena attività, ne potrebbero sorgere molti. Non ci sono solo i rischi dei grossi impianti, ma ogni opera prevista, a partire anche dal posizionamento di un semplice pilone, dovrà tener conto dei servizi esistenti: reti elettriche, tubazioni del gas, ecc. Aspetti che la presenza nel gruppo di progettazione dei tecnici delle aziende dovrebbe più rapidamente riuscire a risolvere.

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