Attenzione
privatizzazione
Toremar fa gola al Sudamerica
Baldo Puccini
◗
Un traghetto della flotta Toremar che presto sarà ceduta alla Regione nell’ambito della privatizzazione del gruppo TirreniaLa privatizzazione della Tirrenia supera i confini europei. Una delle compagnie di cruise ferry più grande di tutto il Sudamerica, la Buquebus si candida a rilevare la Toremar. Prima una dichiarazione d'interesse formalizzata a Fintecna la finanziaria controllata dal ministero del Tesoro, ora un incontro, previsto oggi a Livorno
2 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. La privatizzazione della Tirrenia supera i confini europei. Una delle compagnie di cruise ferry più grande di tutto il Sudamerica, la Buquebus si candida a rilevare la Toremar. Prima una dichiarazione d'interesse formalizzata a Fintecna la finanziaria controllata dal ministero del Tesoro, ora un incontro, previsto oggi a Livorno.
Un incontro fra Hernan Calvo, amministratore delegato della compagnia argentina-uruguaiana, i vertici della Provincia e le organizzazioni sindacali. Un incontro previsto per stamani a Livorno a cui seguirà quello pomeridiano con rappresentanti della Regione Conti e Bertolucci. Buquebus metterebbe sul banco della trattativa non solo il suo patrimonio che è fatto di una flotta di 18 navi (14 mezzi veloci e 4 convenzionali) circa 3 milioni di passeggeri trasportati, ma anche l'esperienza di un'azienda leader nei collegamenti tra Uruguay e Argentina e tra Africa e Spagna. Una lunga esperienza quella di una società con trent'anni di vita alle spalle, navi noleggiate in mezzo mondo, cui Croazia, Italia, Spagna e Stati Uniti. Con Hernan Calvo anche Silvio Fancellu, console di Uruguay in Toscana e con un legame particolare che lo unisce all'Elba. Negli anni Novanta, Fancellu è stato, infatti, presidente del collegio sindacale del Parco minerario dell'Elba. Oggi, Fancellu è il decano dei corpi consolari di tutta la Toscana. Dice Fancellu: «Incontreremo gli amministratori provinciali e regionali e anche le organizzazioni sindacali. Un primo incontro per illustrare i progetti di Buquebus, sia per quanto riguarda il piano di impresa sia per illustrare a tutti i livelli di utenza le prospettive del possibile impegno». Ricerca di consensi, ma anche progetti chiari. Dice Fancellu: «Lo scopo della Buquebus è quello di sviluppare il suo traffico commerciale e non solo, allargando il raggio di azione anche a altre rotte dopo quelle delle isole Baleari. Si pensa di sviluppare anche una rete di sinergie turistico -marittime garantendo servizi e occupazione».
Idee chiare e tempi ristretti. É solo questione di ore, infatti, per quanto riguarda il bando di gara per la privatizzazione di Tirrenia. Poi 60, al massimo 90 giorni, per mettere a punto le procedure e liquidare la compagnia di Stato. La procedura di vendita di Tirrenia prevede che le società regionali collegate, tra cui Toremar, siano cedute alle Regioni di riferimento, alle quali lo Stato garantirà con apposite convenzioni, un contributo per i collegamenti essenziali con le isole minori. Poi entreranno in campo gli armatori privati.
Un incontro fra Hernan Calvo, amministratore delegato della compagnia argentina-uruguaiana, i vertici della Provincia e le organizzazioni sindacali. Un incontro previsto per stamani a Livorno a cui seguirà quello pomeridiano con rappresentanti della Regione Conti e Bertolucci. Buquebus metterebbe sul banco della trattativa non solo il suo patrimonio che è fatto di una flotta di 18 navi (14 mezzi veloci e 4 convenzionali) circa 3 milioni di passeggeri trasportati, ma anche l'esperienza di un'azienda leader nei collegamenti tra Uruguay e Argentina e tra Africa e Spagna. Una lunga esperienza quella di una società con trent'anni di vita alle spalle, navi noleggiate in mezzo mondo, cui Croazia, Italia, Spagna e Stati Uniti. Con Hernan Calvo anche Silvio Fancellu, console di Uruguay in Toscana e con un legame particolare che lo unisce all'Elba. Negli anni Novanta, Fancellu è stato, infatti, presidente del collegio sindacale del Parco minerario dell'Elba. Oggi, Fancellu è il decano dei corpi consolari di tutta la Toscana. Dice Fancellu: «Incontreremo gli amministratori provinciali e regionali e anche le organizzazioni sindacali. Un primo incontro per illustrare i progetti di Buquebus, sia per quanto riguarda il piano di impresa sia per illustrare a tutti i livelli di utenza le prospettive del possibile impegno». Ricerca di consensi, ma anche progetti chiari. Dice Fancellu: «Lo scopo della Buquebus è quello di sviluppare il suo traffico commerciale e non solo, allargando il raggio di azione anche a altre rotte dopo quelle delle isole Baleari. Si pensa di sviluppare anche una rete di sinergie turistico -marittime garantendo servizi e occupazione».
Idee chiare e tempi ristretti. É solo questione di ore, infatti, per quanto riguarda il bando di gara per la privatizzazione di Tirrenia. Poi 60, al massimo 90 giorni, per mettere a punto le procedure e liquidare la compagnia di Stato. La procedura di vendita di Tirrenia prevede che le società regionali collegate, tra cui Toremar, siano cedute alle Regioni di riferimento, alle quali lo Stato garantirà con apposite convenzioni, un contributo per i collegamenti essenziali con le isole minori. Poi entreranno in campo gli armatori privati.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
