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Il bilancio comunale è sotto accusa

Il bilancio comunale è sotto accusa

Era già accaduto l'anno scorso con il bilancio comunale 2006. La relazione della Corte dei conti ha appena evidenziato irregolarità anche per il bilancio 2007. Al quadro, si aggiunge lo sforamento del patto di stabilità per oltre 9 milioni di euro. Le opposizioni sparano a zero. L'assessore alle finanze, Massimo Giuliani, tranquillizza

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PIOMBINO. Era già accaduto l'anno scorso con il bilancio comunale 2006. La relazione della Corte dei conti ha appena evidenziato irregolarità anche per il bilancio 2007.
Al quadro, si aggiunge lo sforamento del patto di stabilità per oltre 9 milioni di euro.
Le opposizioni sparano a zero. L'assessore alle finanze, Massimo Giuliani, tranquillizza.

L'argomento è comunque destinato a riscaldare la seduta del consiglio, fissata per domani.
La Corte dei conti parla di irregolarità contabili gravi suscettibili di pronuncia specifica. Altre criticità e/o irregolarità non gravi sono riscontrate nei passaggi relativi alle società partecipate, alla capacità di indebitamento, alla spesa di personale e al conto del patrimonio.

Rifondazione parla di disastro totale. A conferma, estrapola i passaggi in cui, in sede di contraddittorio, il presidente dei sindaci revisori ha fatto presente la sofferenza strutturale della parte corrente e le intenzioni di modificare il grado di copertura dei servizi a domanda individuale. E di intervenire con razionalizzazioni e riorganizzazioni. Rifondazione traduce con «progetti per il futuro falliti, progetti per il presente inattuati, situazione finanziaria al collasso».

Il capogruppo Udc, Luigi Coppola, auspica un confronto sereno. Ma non dorme sonni tranquilli. Teme ridimensionamenti nella capacità di spesa del Comune e della possibilità di accesso al credito per le opere pubbliche, col rischio che si possano bloccare i cantieri avviati.

«Non cerchiamo colpevoli nè capri espiatori. Vogliamo semplicemente che si evitino ripercussioni negative sui cittadini», conclude il rappresentante Udc.

Rispetto per la Corte dei conti. Comincia così la replica dell'assessore Giuliani.

«Intanto, chiariamo che non di buco di bilancio si tratta, che i nostri bilanci sono sempre stati in pareggio e che non è la procura della Corte dei conti a parlare ma l'organismo che si occupa della sana gestione degli enti», sostiene l'assessore elencando qualche cifra sulle diverse componenti.

Nel 2006 il risultato amministrativo aveva un segno meno di oltre due milioni, scesi a 607 mila l'anno successivo e a 359 mila nel 2008.

«In netto miglioramento anche il saldo di parte corrente: meno un milione mezzo nel 2006 (squilibrio del 5,82%), meno 576 mila nel 2007 (2,3%) e più 489 mila nel 2008. E ancroa: lo sforamento del patto di stabilità - prosegue Giuliani - è legato alla vendite immobiliari e alle novità legislative che hanno cambiato le regole del gioco in corso d'opera. In conclusione, non abbiamo debiti, paghiamo i fornitori celermente, rispettiamo i contratti di lavoro, apriamo servizi e facciamo le manutenzioni».
V.P.

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