Attenzione
LE PRIMARIE DEL PD
Per Bersani e Manciulli è quasi un plebiscito
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Matteo Tortolini al voto e il seggio delle primarie a VenturinaSi sono conclusi i congressi di circolo del Partito democratico in tutta la Val di Cornia, per la scelta del segretario nazionale fra Pierluigi Bersani, Dario Franceschini, Ignazio Marino, e del segretario regionale fra Andrea Manciulli, Simone Siliani e Agostino Fragai
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PIOMBINO. Si sono conclusi i congressi di circolo del Partito democratico in tutta la Val di Cornia, per la scelta del segretario nazionale fra Pierluigi Bersani, Dario Franceschini, Ignazio Marino, e del segretario regionale fra Andrea Manciulli, Simone Siliani e Agostino Fragai.
Sebbene non ci sia ancora l'ufficialità dei risultati, i candidati che hanno ricevuto le maggiori preferenze sono stati Bersani e Manciulli. La convalida dei risultati sarà definitiva solo oggi pomeriggio, quando la commissione di garanzia avrà assicurato la correttezza della votazione.
Sempre oggi saranno resi noti anche i delegati dell'assemblea territoriale, dalla quale saranno nominati i tre delegati per la convenzione nazionale dell'11 ottobre.
I risultati dei congressi locali, al di là del dettaglio numerico dei voti - appunto ancora da ufficializzare - mostrano una situazione piuttosto netta a favore di Bersani che sul complesso della federazione Val di Cornia-Elba raggiunge l'81 per cento circa, contro il 15% di Franceschini e il 4% di Marino, in base a un'affluenza approssimativa di 2.000 votanti su 2.800 aventi diritto.
Con uno sguardo più localizzato, la percentuale di Bersani è quasi da plebiscito nelle sezioni piombinesi (intorno all'86%), registrando un altissimo gradimento anche nei circoli di San Vincenzo, Suvereto, Venturina, Campiglia. Ottimo anche l'apprezzamento per la mozione regionale di Manciulli, che a Piombino consegue quasi l'unanimità con oltre il 90% delle preferenze.
Il dato su cui al momento nel Pd locale si pone l'accento è la forte affluenza che si è riscontrata nei congressi della zona. A tale riguardo, il commento del segretario della federazione Matteo Tortolini: «Sono molto soddisfatto della partecipazione, anche in riferimento al dibattito, che è stato ampio, di buona qualità e sereno, attraverso la manifestazione di opinioni diverse. Persone libere con un pensiero proprio e non soggette a vincoli di apparato. Sono stato in quasi tutti i circoli, e ho visto un partito che voleva discutere, secondo un progetto di governo alternativo alla destra. Credo che sia stato soprattutto questo ideale a convincere i democratici a partecipare».
F.L.
Sebbene non ci sia ancora l'ufficialità dei risultati, i candidati che hanno ricevuto le maggiori preferenze sono stati Bersani e Manciulli. La convalida dei risultati sarà definitiva solo oggi pomeriggio, quando la commissione di garanzia avrà assicurato la correttezza della votazione.
Sempre oggi saranno resi noti anche i delegati dell'assemblea territoriale, dalla quale saranno nominati i tre delegati per la convenzione nazionale dell'11 ottobre.
I risultati dei congressi locali, al di là del dettaglio numerico dei voti - appunto ancora da ufficializzare - mostrano una situazione piuttosto netta a favore di Bersani che sul complesso della federazione Val di Cornia-Elba raggiunge l'81 per cento circa, contro il 15% di Franceschini e il 4% di Marino, in base a un'affluenza approssimativa di 2.000 votanti su 2.800 aventi diritto.
Con uno sguardo più localizzato, la percentuale di Bersani è quasi da plebiscito nelle sezioni piombinesi (intorno all'86%), registrando un altissimo gradimento anche nei circoli di San Vincenzo, Suvereto, Venturina, Campiglia. Ottimo anche l'apprezzamento per la mozione regionale di Manciulli, che a Piombino consegue quasi l'unanimità con oltre il 90% delle preferenze.
Il dato su cui al momento nel Pd locale si pone l'accento è la forte affluenza che si è riscontrata nei congressi della zona. A tale riguardo, il commento del segretario della federazione Matteo Tortolini: «Sono molto soddisfatto della partecipazione, anche in riferimento al dibattito, che è stato ampio, di buona qualità e sereno, attraverso la manifestazione di opinioni diverse. Persone libere con un pensiero proprio e non soggette a vincoli di apparato. Sono stato in quasi tutti i circoli, e ho visto un partito che voleva discutere, secondo un progetto di governo alternativo alla destra. Credo che sia stato soprattutto questo ideale a convincere i democratici a partecipare».
F.L.
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