Il Tirreno

MARINA DI CAMPO

Fossi come fogne, ma il mare si salva

Stefano Taglione
L’assessore Baldetti
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L’assessore Baldetti

Dopo lo sversamento dei liquami dello scorso agosto e la denuncia che ne seguì, l'Arpat ha effettuato i rilevamenti sia nello specchio d'acqua interessato che in tutti i fossi campesi che sfociano in prossimità della spiaggia

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MARINA DI CAMPO. Dopo lo sversamento dei liquami dello scorso agosto e la denuncia che ne seguì, l'Arpat ha effettuato i rilevamenti sia nello specchio d'acqua interessato che in tutti i fossi campesi che sfociano in prossimità della spiaggia.

Il risultato non mette a rischio la balneabilità in nessun punto del litorale.

La situazione non è la stessa nei corsi d'acqua e il ramo destro del fosso degli Alzi (la parte che passa sotto via Marconi e via del Vapelo) è la peggiore in assoluto, con una presenza di coliformi e streptococchi fecali abbondantemente fuori norma. Con un limite (anche se per la balneabilità) di 100 millilitri, i campioni prelevati presentavano rispettivamente più di centomila millilitri di coliformi e sessantamila circa streptococchi.

L'Arpat dà una possibile spiegazione: pochi giorni prima, infatti, c'era stato un guasto al sistema di sollevamento fognario. Proprio per questo l'ente suggerisce ad Asa un'attenta revisione di tutta la rete idrica campese.

«Una revisione che Asa inizierà a fare molto presto - dice l'assessore al turismo Lorenzo Baldetti - visto che, con i lavori di riqualificazione che stiamo iniziando a fare, anche i loro operai interverranno per migliorare gli impianti».

L'Arpat ritiene, inoltre, che il fosso in questione venga usato per scaricare abusivamente le acque nere. Tutto ciò è rafforzato dal fatto che i coliformi fecali resistono soltanto due, tre giorni al massimo, e questo significa che l'inquinamento rilevato è abbastanza recente.

«Anche in questo caso - continua l'assessore - il comune si sta muovendo. Pur non potendo far lavorare gli operai là sotto per problemi di sicurezza, ci sono delle tecnologie apposite e ci stiamo attivando con le autorità per procedere all'indagine».

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