Il Tirreno

Sette chilometri di linea aerea

Elettrodotto, aprono i cantieri

Baldo Puccini
Uno dei tanti piloni di elettrodotti di Terna
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Uno dei tanti piloni di elettrodotti di Terna

L'elettrodotto Terna si farà. Senza modifiche: tredici chilometri di cavi, sette dei quali su una linea aerea con 20 tralicci (alcuni alti fino a 30 metri), che da San Giuseppe arriveranno fino a Portoferraio. I lavori inizieranno la prossima settimana

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PORTOFERRAIO. L'elettrodotto Terna si farà. Senza modifiche: tredici chilometri di cavi, sette dei quali su una linea aerea con 20 tralicci (alcuni alti fino a 30 metri), che da San Giuseppe arriveranno fino a Portoferraio. I lavori inizieranno la prossima settimana.

Già pronta l'ordinanza della Provincia per quanto riguarda la viabilità.

Il primo intervento nella zona di San Giuseppe, nel Comune di Rio Marina, poi si andrà avanti fino a dicembre del prossimo anno.

Un progetto da 50milioni di euro. Non ci sono cambiamenti di rotta, nonostante le prese di posizioni, quelle dei comitati dei cittadini, quelle di alcune amministrazioni elbane, quelle delle associazioni di categoria.

Una linea di 13 chilometri per aumentare la sicurezza del sistema elettrico dell'isola che, di fatto, riduce la presenza dei tralicci sul territorio, portandoli dagli attuali 48 ai futuri 20 ma più alti di quelli che, a suo tempo, erano stati collocati.

Troppi vincoli per modifiche in corso d'opera. Intanto i tempi: interrare tutta la linea allungherebbe i lavori di tre anni e poi i costi, un quindici per cento in più della spesa complessiva, come dire circa 10milioni di euro. Lacci e lacciuoli per modificare, in itinere un progetto che è frutto di un lungo e articolato lavoro fra gli enti, a cominciare dal Parco nazionale, iniziato nel 2001 e che si è intensificato negli ultimi tre anni.

Gianni Armani, direttore operation Italia Terna lo ha ribadito chiaramente. «Senza ripercorrere tutta la storia, ricordo brevemente che risale al 28 febbraio 2007 l'istituzione di un apposito Tavolo tecnico, coordinato dall'Ente Parco e dalla Regione Toscana, a cui hanno partecipato anche i Comuni di Portoferraio, Rio nell'Elba, e Rio Marina, la Provincia di Livorno, e la Comunità Montana Elba e Capraia, con l'obiettivo di discutere assieme le soluzioni migliorative del progetto del 2006. Il risultato di questo lavoro congiunto è stato un maggior numero di km interrati e l'ulteriore allontanamento dei conduttori aerei dalle abitazioni a Portoferraio».

Un progetto, fra l'altro, autorizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico. Secondo Armani: «Il progetto attuale, può piacere o meno, ma rappresenta oggettivamente un buon risultato e un buon esempio di concertazione e di ascolto del territorio. Oltretutto, stiamo parlando di un'opera essenziale per limitare i rischi di blackout che altrimenti, soprattutto nel periodo estivo, potrebbero avere ripercussioni molto gravi sull'economia dell'isola. Terna ha adottato da anni una strategia di sviluppo sostenibile basata sulla concertazione con gli Enti Locali attuata, anche in questo caso, nel pieno rispetto dei valori alla base del proprio codice etico».

Ora è tempo di operare. Armani è chiaro: «Il dialogo e la concertazione non possono durare all'infinito. Né è serio che anche a fronte di un decreto autorizzativo emanato dal governo centrale di questo Paese, e con l'assenso di tutti gli Enti coinvolti, ci sia ancora chi si ostini a chiedere cambiamenti. Per quanto ci riguarda non ci sono più margini di manovra; la linea è autorizzata, i cantieri stanno partendo e sono esclusi ulteriori aggiustamenti».

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