Il Tirreno

regolamento urbanistico

Poche case peep, piani da rivedere

L’area di Val di Denari a Portoferraio
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L’area di Val di Denari a Portoferraio

Tecnicamente una variante gestionale al regolamento urbanistico. Di fatto una revisione delle politiche fino ad ora portate avanti sul fronte dell'assetto del territorio. Modifiche legate «a nuove esigenze di sviluppo» come precisa Roberto Peria

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PORTOFERRAIO. Tecnicamente una variante gestionale al regolamento urbanistico. Di fatto una revisione delle politiche fino ad ora portate avanti sul fronte dell'assetto del territorio. Modifiche legate «a nuove esigenze di sviluppo» come precisa Roberto Peria. Ma anche alle «criticità - spiega l'assessore all'urbanistica, Alessandro Mazzei - emerse nell'applicazione dell'attuale strumento urbanistico». Cosa non quadra nelle previsioni? Anzitutto la quantità di case di edilizia economica e popolare previste dal Comune nel 2007. E ne sarebbe una dimostrazione, precisano Peria e Mazzei, la quantità di domande presentate per il bando sulle aree peep pubblicato alcuni mesi fa. Le richieste di assegnazione delle aree sarebbero di molto superiori alle reali disponibilità dell'amministrazione. In pratica la domanda di prima casa a costi calmierati e ben più elevata di quello che la giunta si attendeva in occasione dell'approvazione del regolamento urbanistico nel 2007, pari a 116 alloggi di edilizia economica e popolare tra Albereto, Poggio Consumella, Sghinghetta, Val di Denari e così via. Che fare? «Valuteremo la necessità di individuare altre aree da destinare all'edilizia economica e popolare» spiega Mazzei. Intanto la commissione istituita per esaminare le domande presentate fino ad oggi sta lavorando. «Dobbiamo verificare - osserva il sindaco - che chi ha fatto richiesta sia in possesso dei requisiti necessari». Insomma la giunta non vuole sorprese del tipo case peep vendute a turisti, come già accaduto all'Elba.

Ma non è tutto. «Valuteremo l'opportunità - prosegue Mazzei - di prevedere la riconsiderazione degli interventi in alcune aree precedentemente classificate ad alta pericolosità idraulica e di rivedere le scelte circa i piani complessi di Albereto, Val di Denari e di alcune aree di trasformazione, e di considerare la possibilità di interventi in aree già consolidate». A quanto pare, rispetto agli interventi urbanistici complessi inseriti nel regolamento sarebbero sorti problemi tra i proprietari dei terreni.

«Le aree in questione - spiega il sindaco - sono ampie e non è facile mettere tutti i proprietari d'accordo: dunque procederemo a rivedere i piani, semplificarli per renderli attuabili».

Sul fronte urbanistica prosegue intanto il lavoro dell'amministrazione sulla variante al regolamento per il progetto del waterfront «un'occasione - conclude Mazzei - di sviluppo economico per il territorio».

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