Il dolore
cassintegrati
Arrivano ordini e la Lucchini riorganizza i turni
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Uno scorcio dello stabilimento della Lucchini la “ripresina” conta su nuovi ordini dall’esteroAccordo tra sindacati e Lucchini per la gestione dei turni nella prospettiva di un incremento produttivo dovuto a nuovi ordinativi provenienti dall'estero. La notizia trapela da fonti sindacali. Le nuove commesse indurranno un aumento di lavoro sui treni Tmp, Tpp e Tve da adesso e per un mese
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PIOMBINO. Accordo tra sindacati e Lucchini per la gestione dei turni nella prospettiva di un incremento produttivo dovuto a nuovi ordinativi provenienti dall'estero. La notizia trapela da fonti sindacali. Le nuove commesse indurranno un aumento di lavoro sui treni Tmp, Tpp e Tve da adesso e per un mese. Ma la speranza è che i quantitativi permettano di allungare il periodo fino a tutto novembre e, forse, fino ai primi di dicembre.
L'elemento di novità permette, dunque, una programmazione meno estemporanea, e quindi meno penalizzante per i lavoratori, dei turni di presenza nello stabilimento. Questa della programmazione di un'organizzazione del lavoro migliore, era stata una delle richieste delle Rsu, che proprio con questo obiettivo hanno chiesto di incontrare la direzione. L'incontro si è svolto ieri mattina e si è protratto fino al tardo pomeriggio.
Dalle informazioni che si hanno, in questa fase l'intesa raggiunta permetterebbe di migliorare i contenuti del decreto governativo anticrisi del luglio scorso che consente ai cassintegrati di essere ricollocati in fabbrica. Nel caso della Lucchini, infatti, i dipendenti in cassa - ordinaria o in deroga, quindi anche gli apprendisti - saranno messi in addestramento accanto a dipendenti già professionalizzati in uscita per il pensionamento. In due, dunque, e con la Lucchini che integrerebbe la differenza salariale tra la cassa e il lavoro effettuato in termini di maggiorazioni, ratei e quant'altro. In questo periodo di "ripresina" l'azienda si sarebbe impegnata anche a non ricorrere alla Cig.
V.P.
L'elemento di novità permette, dunque, una programmazione meno estemporanea, e quindi meno penalizzante per i lavoratori, dei turni di presenza nello stabilimento. Questa della programmazione di un'organizzazione del lavoro migliore, era stata una delle richieste delle Rsu, che proprio con questo obiettivo hanno chiesto di incontrare la direzione. L'incontro si è svolto ieri mattina e si è protratto fino al tardo pomeriggio.
Dalle informazioni che si hanno, in questa fase l'intesa raggiunta permetterebbe di migliorare i contenuti del decreto governativo anticrisi del luglio scorso che consente ai cassintegrati di essere ricollocati in fabbrica. Nel caso della Lucchini, infatti, i dipendenti in cassa - ordinaria o in deroga, quindi anche gli apprendisti - saranno messi in addestramento accanto a dipendenti già professionalizzati in uscita per il pensionamento. In due, dunque, e con la Lucchini che integrerebbe la differenza salariale tra la cassa e il lavoro effettuato in termini di maggiorazioni, ratei e quant'altro. In questo periodo di "ripresina" l'azienda si sarebbe impegnata anche a non ricorrere alla Cig.
V.P.
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