virus A/H1N1
Influenza, nessun allarme nelle scuole
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Nella foto un vaccino contro l’influenza, oggi a Firenze l’incontro per discutere come difendersi dalla influenza A nelle scuoleNessun preallarme, o per meglio dire allarmismo, nelle scuole elementari e medie di Piombino per quanto concerne l'influenza pandemica da virus A/H1N1, nota comunemente col nome di influenza A o "nuova influenza", rispetto alla quale a livello nazionale si è invece scatenato un putiferio
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PIOMBINO. Nessun preallarme, o per meglio dire allarmismo, nelle scuole elementari e medie di Piombino per quanto concerne l'influenza pandemica da virus A/H1N1, nota comunemente col nome di influenza A o "nuova influenza", rispetto alla quale a livello nazionale si è invece scatenato un putiferio.
In attesa di conoscere dall'Asl di Livorno informazioni più precise (probabilmente disponibili dopo il vertice regionale programmato per quest'oggi a Firenze) riguardo alle modalità di assunzione dei vaccini, le scuole del territorio non sembrano risentire in maniera particolare dello stato di fibrillazione in cui versano molte scuole italiane in seguito alle notizie che a livello nazionale (e mondiale) sono state diramate nelle settimane precedenti.
Alcuni giorni fa, il 18 settembre, il capo del Dipartimento per l'istruzione del Miur, Giuseppe Consentino, ha emanato una circolare inerente le raccomandazioni e le indicazioni operative per fronteggiare e gestire eventuali casi, allegandovi uno specifico documento inerente le misure preventive da adottare. Questo materiale, unitamente a quello predisposto nelle scorse settimane dal settore igiene e sanità pubblica dell'Asl, è stato successivamente distribuito all'interno delle scuole cittadine così come era stato preannunciato nell'incontro tenuto alcune settimane fa dai dirigenti scolastici con il dottor Alessandro Barbieri, responsabile della sezione specifica dell'azienda sanitaria livornese.
Oltre a queste operazioni di natura puramente informativa, tuttavia, le scuole sono sostanzialmente concordi nel non ritenere, almeno al momento, necessario alcun provvedimento ulteriore. «Un suggerimento più specifico per quanto riguarda le vaccinazioni al momento riguarda soprattutto il personale Ata - spiega il professor Alberto Petrini, dirigente scolastico del primo circolo - a cui è rivolta anche l'informativa che ci è stata inviata da Barbieri. Per il resto attendiamo ulteriori disposizioni da parte dell'ufficio di igiene. Resta il fatto che tuttavia l'allarmismo di cui tanto si parla ci appare eccessivo». Nessuna particolare disposizione di ordine igienico - al di fuori di quelle previste neanche dalla norma e dalle ultime circolari - neanche al secondo circolo, dove, almeno sotto questo punto di vista, l'anno scolastico è cominciato nella più assoluta tranquillità.
«Anche i miei provvedimenti sono stati per il momento di ordine esclusivamente informativo - aggiunge Maurizio Grassi, dirigente scolastico della scuola media "Andrea Guardi" - stiamo aspettando ulteriori notizie da Comune, Ministero e Asl soprattutto per quanto riguarda l'inizio della campagna di vaccinazioni. Ma, oltre a quanto stabilito nel corso dell'incontro con Barbieri e dalla successiva circolare, non ci sono segnalazioni di alcun genere per quanto riguarda le disposizioni prese dalla nostra scuola».
Secondo quanto stabilito dal Ministero della salute, il vaccino sarà distribuito a Regioni e Province Autonome a partire dal 15 ottobre fino al 15 novembre: tra i soggetti prioritari in ordine di offerta, le persone a rischio di età compresa tra i 6 mesi e i 65 anni e i soggetti tra i 6 mesi e i 17 anni non inclusi nella precedente categoria.
M.M.A
In attesa di conoscere dall'Asl di Livorno informazioni più precise (probabilmente disponibili dopo il vertice regionale programmato per quest'oggi a Firenze) riguardo alle modalità di assunzione dei vaccini, le scuole del territorio non sembrano risentire in maniera particolare dello stato di fibrillazione in cui versano molte scuole italiane in seguito alle notizie che a livello nazionale (e mondiale) sono state diramate nelle settimane precedenti.
Alcuni giorni fa, il 18 settembre, il capo del Dipartimento per l'istruzione del Miur, Giuseppe Consentino, ha emanato una circolare inerente le raccomandazioni e le indicazioni operative per fronteggiare e gestire eventuali casi, allegandovi uno specifico documento inerente le misure preventive da adottare. Questo materiale, unitamente a quello predisposto nelle scorse settimane dal settore igiene e sanità pubblica dell'Asl, è stato successivamente distribuito all'interno delle scuole cittadine così come era stato preannunciato nell'incontro tenuto alcune settimane fa dai dirigenti scolastici con il dottor Alessandro Barbieri, responsabile della sezione specifica dell'azienda sanitaria livornese.
Oltre a queste operazioni di natura puramente informativa, tuttavia, le scuole sono sostanzialmente concordi nel non ritenere, almeno al momento, necessario alcun provvedimento ulteriore. «Un suggerimento più specifico per quanto riguarda le vaccinazioni al momento riguarda soprattutto il personale Ata - spiega il professor Alberto Petrini, dirigente scolastico del primo circolo - a cui è rivolta anche l'informativa che ci è stata inviata da Barbieri. Per il resto attendiamo ulteriori disposizioni da parte dell'ufficio di igiene. Resta il fatto che tuttavia l'allarmismo di cui tanto si parla ci appare eccessivo». Nessuna particolare disposizione di ordine igienico - al di fuori di quelle previste neanche dalla norma e dalle ultime circolari - neanche al secondo circolo, dove, almeno sotto questo punto di vista, l'anno scolastico è cominciato nella più assoluta tranquillità.
«Anche i miei provvedimenti sono stati per il momento di ordine esclusivamente informativo - aggiunge Maurizio Grassi, dirigente scolastico della scuola media "Andrea Guardi" - stiamo aspettando ulteriori notizie da Comune, Ministero e Asl soprattutto per quanto riguarda l'inizio della campagna di vaccinazioni. Ma, oltre a quanto stabilito nel corso dell'incontro con Barbieri e dalla successiva circolare, non ci sono segnalazioni di alcun genere per quanto riguarda le disposizioni prese dalla nostra scuola».
Secondo quanto stabilito dal Ministero della salute, il vaccino sarà distribuito a Regioni e Province Autonome a partire dal 15 ottobre fino al 15 novembre: tra i soggetti prioritari in ordine di offerta, le persone a rischio di età compresa tra i 6 mesi e i 65 anni e i soggetti tra i 6 mesi e i 17 anni non inclusi nella precedente categoria.
M.M.A
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