Sicurezza
Portoferraio
Una graduatoria aziendale per l'Asl
◗
Il presidio ospedaliero di Portoferraio dove da anni si discute della necessità di impiegare personale locale anzichè pendolareGli impegni della direzione dopo il caso degli elbani formati e rimasti senza lavoro
2 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. La gradutatoria aziendale si farà. Nei tempi tecnici necessari e nel rispetto - come ovvio - delle norme. E forse così si riuscirà a mettere ordine nella vicenda che vede protagoniste l'azienda sanitaria di Livorno e un gruppo di operatori socio sanitari elbani, prevalentemente donne, che da anni attendono un posto in ospedale dopo aver partecipato ad un corso di formazione della Asl. Una vicenda che ruota intorno all'annoso problema della mancanza di personale residente all'Elba per i servizi socio sanitari del territorio.
In realtà personale elbano, almeno per quanto riguarda gli operatori socio sanitari, ci sarebbe. Solo che, fino ad oggi, non è stato chiamato a lavorare in ospedale. E il motivo lo spiega l'Asl, rivolgendosi direttamente al gruppo di 18 donne che nel 2005 ottennero - con tanto di attestato - la qualifica di oss. «Pur comprendendo le legittime aspirazioni dei cittadini elbani in possesso di attestato - spiega l'azienda diretta dalla dottoressa Monica Calamai - precisiamo che non essendoci una graduatoria aziendale fino ad oggi l'azienda ha attinto, nel rispetto delle normative vigenti, ad una graduatoria per oss del 2005 dell'Asl di Pisa per il conferimento di incarichi a tempo determinato fino all'esaurimento dei nominativi». Quella stessa graduatoria alla quale l'Asl «attinge tutt'oggi - si legge in un comunicato dell'azienda - per gli incarichi a tempo indeterminato».
«Visto l'esaurimento degli incarichi a tempo determinato - prosegue il comunicato - l'azienda ha successivamente provveduto ad attingere dall'unica graduatoria esistente in Area Vasta e cioè quella dell'azienda ospedaliera pisana». Ed è questo il motivo per cui, fino ad oggi, nonostante la qualifica, molti oss elbani non hanno trovato lavoro in ospedale e si sono dovuti rivolgere a strutture private per un impiego. Quegli stesi cittadini dell'Elba andati su tutte le furie quando l'azienda livornese ha promosso un nuovo corso di formazione per oss sull'isola sottolineando la cronica carenza di personale elbano. «Quando, a breve, ma nel rispetto di tempi tecnici necessari - continua l'Asl - sarà stilata la specifica graduatoria per la nostra azienda tutti gli incarichi a tempo determinato saranno assegnati ai nominativi presenti in questa. Le assegnazioni avverranno comunque nel rispetto dell'ordine di graduatoria, come prevede la legge, e non in base ad altri criteri come quello territoriale».
In realtà personale elbano, almeno per quanto riguarda gli operatori socio sanitari, ci sarebbe. Solo che, fino ad oggi, non è stato chiamato a lavorare in ospedale. E il motivo lo spiega l'Asl, rivolgendosi direttamente al gruppo di 18 donne che nel 2005 ottennero - con tanto di attestato - la qualifica di oss. «Pur comprendendo le legittime aspirazioni dei cittadini elbani in possesso di attestato - spiega l'azienda diretta dalla dottoressa Monica Calamai - precisiamo che non essendoci una graduatoria aziendale fino ad oggi l'azienda ha attinto, nel rispetto delle normative vigenti, ad una graduatoria per oss del 2005 dell'Asl di Pisa per il conferimento di incarichi a tempo determinato fino all'esaurimento dei nominativi». Quella stessa graduatoria alla quale l'Asl «attinge tutt'oggi - si legge in un comunicato dell'azienda - per gli incarichi a tempo indeterminato».
«Visto l'esaurimento degli incarichi a tempo determinato - prosegue il comunicato - l'azienda ha successivamente provveduto ad attingere dall'unica graduatoria esistente in Area Vasta e cioè quella dell'azienda ospedaliera pisana». Ed è questo il motivo per cui, fino ad oggi, nonostante la qualifica, molti oss elbani non hanno trovato lavoro in ospedale e si sono dovuti rivolgere a strutture private per un impiego. Quegli stesi cittadini dell'Elba andati su tutte le furie quando l'azienda livornese ha promosso un nuovo corso di formazione per oss sull'isola sottolineando la cronica carenza di personale elbano. «Quando, a breve, ma nel rispetto di tempi tecnici necessari - continua l'Asl - sarà stilata la specifica graduatoria per la nostra azienda tutti gli incarichi a tempo determinato saranno assegnati ai nominativi presenti in questa. Le assegnazioni avverranno comunque nel rispetto dell'ordine di graduatoria, come prevede la legge, e non in base ad altri criteri come quello territoriale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
