Il Tirreno

Piombino

Padre di famiglia solo e malato occupauna casa popolare

Luca Centini
L’ingresso degli alloggi di via Grosseto in fase di ristrutturazione
◗
L’ingresso degli alloggi di via Grosseto in fase di ristrutturazione

Francesco, padre di famiglia che lavora come carpentiere in una ditta di Venturina, aveva occupato abusivamente una delle stanze dell'alloggio sistemando un materasso sul pavimento.

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Quando gli operai sono arrivati ieri mattina nel cantiere edile di via Grosseto, per lavorare alla ricostruzione della palazzina crollata lo scorso giugno, lo hanno trovato in uno degli appartamenti di proprietà comunale, teoricamente ancora disabitato e coperto dalla polvere provocata dai lavori.
Francesco, padre di famiglia che lavora come carpentiere in una ditta di Venturina, aveva occupato abusivamente una delle stanze dell'alloggio sistemando un materasso sul pavimento. Si era introdotto nello stabile domenica sera per trascorrere una notte al riparo, dopo una settimana a dormire in macchina.
«Lo abbiamo trovato stamani (ieri per chi legge ndr) - racconta Camillo Micciulla, responsabile del cantiere edile - gli ho chiesto spiegazioni e lui mi ha raccontato la sua storia toccante. Ho chiamato in Comune per metterli al corrente della situazione, ora spero che possa essere aiutato».
L'odissea di Francesco è iniziata una settimana fa, quando ha abbandonato la sua casa in via Togliatti, anch'essa di proprietà comunale, in seguito ai dissidi con la moglie. Non avendo altro posto dove andare l'uomo, padre di una bambina di cinque anni, ha usato per una settimana l'auto come un letto, fino al gesto disperato di domenica sera. «Da una settimana sono fuori casa, non riesco più a riposare e non ho energie per andare al lavoro - spiega - non so che fare, ma ora che ho ritrovato un tetto non intendo lasciarlo».
Una situazione complicata, resa ancor più drammatica dalle condizioni fisiche dell'uomo, a cui è stata riscontrata una gravissima malattia. «Sto male, in queste condizioni non posso dormire fuori - sbotta Francesco - purtroppo non mi posso permettere un altro appartamento, ma voglio restare a Piombino per essere ancora vicino a mia figlia».
Francesco è stato raggiunto da due ufficiali di polizia municipale e da una responsabile dell'ufficio casa del Comune che hanno cercato di convincerlo a lasciare l'appartamento e gli hanno consigliato di rivolgersi ai servizi sociali. Dapprima è rimasto fermo nella sua posizione, senza essere intimidito dal rischio di denuncia per occupazione abusiva, ma poi ha accettato i consigli e alle 11 ha abbandonato l'alloggio per recarsi dai servizi sociali. Verso l'ora di pranzo l'ingresso della casa è stato chiuso con un lucchetto.
«Mi hanno fissato un colloquio con un assistente sociale mercoledì - dice Francesco - spero che una soluzione arrivi presto. Per una notte sono ospite un amico, ma poi sarò di nuovo a spasso».
«Capiamo i suoi problemi - commenta l'assessore alle politiche sociali Anna Tempestini - ma è chiaro che la soluzione non può essere trovata occupando abusivamente una casa. Da quel che ci risulta l'uomo convive in un alloggio comunale con la famiglia, quando si verificano problemi tra le mura domestiche ci sono i servizi sociali che se ne occupano».
Luca Centini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web