Il Tirreno

disagi e lunghe attese per i pazienti

Laboratorio analisi part time

Una panoramica dell’ospedale di Portoferraio
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Una panoramica dell’ospedale di Portoferraio

Un laboratorio di analisi a mezzo servizio. Disagi, turni stressanti, incarichi brevi. E poi turni di reperibilità, difficoltà per le ferie, accumulo di ore in servizio, poco personale. Tanti i problemi che affronta quotidianamente il personale del laboratorio analisi dell'Asl

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PORTOFERRAIO. Un laboratorio di analisi a mezzo servizio. Disagi, turni stressanti, incarichi brevi. E poi turni di reperibilità, difficoltà per le ferie, accumulo di ore in servizio, poco personale. Tanti i problemi che affronta quotidianamente il personale del laboratorio analisi dell'Asl. Termina la stagione estiva, diminuisce il lavoro ma i disagi per personale e utenti continuano, specie per i tecnici di laboratorio che devono mantenere il servizio 24 ore su 24.

Dovrebbero essere in 8 i tecnici di laboratorio in servizio, ma con malattie, maternità e personale in aspettativa i tecnici in turno sono solo cinque. Una situazione che si trascina ormai da mesi, con difficoltà ad andare in ferie e ore di straordinario che hanno superato il tetto massimo, sovraccarico di turni. Ma anche disagi e attese che si allungano per cittadini e pazienti.

Il servizio di laboratorio ha la reperibilità per coprire il servizio notturno e le festività, in più deve garantire l'apertura tutti i giorni feriali dalla mattina alla sera. In caso di carenza del personale, a ogni tecnico viene assegnato un numero maggiore di reperibilità finendo per sfora i tetti sindacali. Già due tecnici hanno superato il limite degli straordinari (250 ore è il tetto aziendale) gli altri tecnici sono ai limiti. Il numero di reperibilità per ogni operatore dovrebbe essere 6, ma come spesso accade il numero assegnato è sempre più alto.

"Il progetto Elba" finanzia carenze e sovraccarico di personale. In questo caso viene applicato ai tecnici che sforano il numero di reperibilità e ore di straordinario. Nel primo caso l'azienda ha preferito il percorso del pagamento di 250 euro con il Progetto Elba. Nel secondo caso, ovvero gli straordinari vengono pagati 30 euro l'ora finanziato dal sub-progetto Elba bis.

Di certo, comuqnue, c'è carenza di personale. Quattro operatori in turno di ruolo, due operatori in aspettativa con molte probabilità di trasferimento per i disagi del vivere su un isola, e un tecnico spesso in malattia. Un operatore il cui incarico scade ad ottobre, e un nuovo assunto da poche settimane ma già con la valigia in mano per ripartire perchè l'azienda pisana le ha proposto un incarico che supera i sei mesi.

E la burocrazia ci mette del suo. Per sostituire l'incarico in scadenza in ottobre, l'azienda dovrà scorrere la gradatoria, inviare le lettere ai candidati, poi entro un mese la risposta. Nel frattempo passa il tempo e forse i nuovi incarichi prenderanno servizio per l'anno nuovo.

Anche il cambio continuo del personale è un disagio. Il turn over continuo dei tecnici crea difficoltà perchè ogni nuovo arrivato, prima che possa essere operativo, passa un periodo di prova e non svolge il servizio di reperibilità. Non meno disagi nel laboratorio dove si attende il concorso per un altro medico.

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