Sicurezza
ELBA
Primi progetti del dopo alluvione
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La ruspa al lavoro per recuperare le auto trascinate via dal nubifragio a Rio MarinaComincia la conta dei danni. La fase critica del post alluvione è ormai superata. Ma i disagi restano. E non pochi. A Rio Elba non c'è ancora il telefono. Detriti e fango bloccano alcune strade private in collina. E i sindaci dei Comuni di Rio Marina e Rio Elba, i più colpiti dal nubifragio di mercoledì scorso, fanno i conti di quanto costerà risistemare strade e spiagge.
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RIO MARINA. Comincia la conta dei danni. La fase critica del post alluvione è ormai superata. Ma i disagi restano. E non pochi. A Rio Elba non c'è ancora il telefono. Detriti e fango bloccano alcune strade private in collina. E i sindaci dei Comuni di Rio Marina e Rio Elba, i più colpiti dal nubifragio di mercoledì scorso, fanno i conti di quanto costerà risistemare strade e spiagge.
Rio Marina. Le auto trascinate in mare lungo la valle del Riale sono state rimosse. E su tutto il territorio gli operai stanno lavorando per rimuovere i detriti trascinati dai canali in piena. Ieri il sindaco, Francesco Bosi, ha ufficializzato la richiesta dello stato di calamità e dato il via ai primi progetti per scongiurare, in futuro, simili allagamenti. Il più importante riguarda la valle del Riale: sarà realizzato un alveo più stretto e più alto per incanalare le acque provenienti da monte e recuperare anche una porzione di territorio da destinare a parcheggi. «Tra le tante cattive notizie - spiega Bosi - ci sono anche alcuni dati positivi: senza la diga realizzata alcuni anni fa l'alluvione avrebbe provocato conseguenze ben peggiori». Bosi non nega che ci sia ancora molto lavoro da fare, sia nelle aree minerarie che a Cavo, a ridosso della Provinciale, dove è esondato il fosso Baccetti. «Dobbiamo capire le responsabilità - conclude Bosi - anche per eventuali richieste risarcitorie».
Rio Elba. A parte le linee telefoniche in tilt - comprese quelle degli uffici comunali - sul territorio restano ancora alcune famiglie che a casa ci devono andare a piedi, perché nella zona compresa tra l'abitato di Rio Elba e la strada provinciale alcune strade in terra battuta sono state letteralmente divorate dall'acqua. Va meglio la situazione a Nisportino dove cinque famiglie erano rimaste isolate a causa dell'esondazione del fosso che attraversa il paese. «Il danno in questa zona - spiega il primo cittadino, Danilo Alessi - è certamente il più consistente». Risolti invece i problemi sulla viabilità a Falconaia e Nispoto. «Ma la strada di Falconaia - continua Alessi - è in pessime condizioni: dovremo intervenire per sistemarla». E lo stesso sarà necessario sulla strada che conduce a Valle dei Mulini. Resta per il momento bloccato e inutilizzabile il sentiero per Santa Caterina.
Strade provinciali. Il tempestivo intervento delle sei squadre della Provincia ha evitato il collasso della viabilità. Da ieri le strade dell'Elba orientale, tra Portoferraio e Cavo, sono percorribili.
Rio Marina. Le auto trascinate in mare lungo la valle del Riale sono state rimosse. E su tutto il territorio gli operai stanno lavorando per rimuovere i detriti trascinati dai canali in piena. Ieri il sindaco, Francesco Bosi, ha ufficializzato la richiesta dello stato di calamità e dato il via ai primi progetti per scongiurare, in futuro, simili allagamenti. Il più importante riguarda la valle del Riale: sarà realizzato un alveo più stretto e più alto per incanalare le acque provenienti da monte e recuperare anche una porzione di territorio da destinare a parcheggi. «Tra le tante cattive notizie - spiega Bosi - ci sono anche alcuni dati positivi: senza la diga realizzata alcuni anni fa l'alluvione avrebbe provocato conseguenze ben peggiori». Bosi non nega che ci sia ancora molto lavoro da fare, sia nelle aree minerarie che a Cavo, a ridosso della Provinciale, dove è esondato il fosso Baccetti. «Dobbiamo capire le responsabilità - conclude Bosi - anche per eventuali richieste risarcitorie».
Rio Elba. A parte le linee telefoniche in tilt - comprese quelle degli uffici comunali - sul territorio restano ancora alcune famiglie che a casa ci devono andare a piedi, perché nella zona compresa tra l'abitato di Rio Elba e la strada provinciale alcune strade in terra battuta sono state letteralmente divorate dall'acqua. Va meglio la situazione a Nisportino dove cinque famiglie erano rimaste isolate a causa dell'esondazione del fosso che attraversa il paese. «Il danno in questa zona - spiega il primo cittadino, Danilo Alessi - è certamente il più consistente». Risolti invece i problemi sulla viabilità a Falconaia e Nispoto. «Ma la strada di Falconaia - continua Alessi - è in pessime condizioni: dovremo intervenire per sistemarla». E lo stesso sarà necessario sulla strada che conduce a Valle dei Mulini. Resta per il momento bloccato e inutilizzabile il sentiero per Santa Caterina.
Strade provinciali. Il tempestivo intervento delle sei squadre della Provincia ha evitato il collasso della viabilità. Da ieri le strade dell'Elba orientale, tra Portoferraio e Cavo, sono percorribili.
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