Il Tirreno

SAN VINCENZO

Tolti i sigilli al campeggio abusivo

Nicola Stefanini
Alcuni dei lotti di terreno sui quali stanno indagando polizia municipale e uffici comunali
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Alcuni dei lotti di terreno sui quali stanno indagando polizia municipale e uffici comunali

Non è stato convalidato, dal sostituto procuratore livornese Antonella Tenerani, il sequestro penale preventivo dei 34 lotti di terreno a Poggio alle Formiche sui quali stanno indagando gli uomini della polizia muncipale di San Vincenzo insieme al personale dell'ufficio tecnico del Comune

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SAN VINCENZO. Non è stato convalidato, dal sostituto procuratore livornese Antonella Tenerani, il sequestro penale preventivo dei 34 lotti di terreno a Poggio alle Formiche sui quali stanno indagando gli uomini della polizia muncipale di San Vincenzo insieme al personale dell'ufficio tecnico del Comune. L'indagine, che è ancora in corso, contesta ai proprietari dei terreni violazioni delle norme urbanistico-edilizie, igienico-sanitarie e ambientali. Secondo la polizia municipale e il Comune, quei terreni sono stati trasformati in una sorta di campeggio, con l'installazione di baracche, roulotte, allacci alla rete elettrica e idrica, ma tutto fatto in modo abusivo e in un'area vincolata e non destinata a insediamenti abitativi.

La decisione del pm Tenerani di dissequestrare i lotti di terreno - ai quali erano stati posti i sigilli la settimana scorsa - è motivata dalla non attualità del reato contestato di costruzione abusiva. «In pratica - spiega il comandante della polizia municipale Mauro Cristiani - secondo la Procura non c'è pericolo di prosecuzione del reato e di un eventuale aggravamento, per questo non è necessario mantenere i terreni sotto sequestro, quindi abbiamo provveduto a rimuovere i sigilli. La nostra indagine sul fronte penale comunque va avanti e il sostituto procuratore ci chiede di dettagliare ulteriormente i fatti».
Allo stato attuale non ci sono persone indagate. «La nostra indagine - dice ancora Cristiani - per ora vede una denuncia contro ignoti, ma stiamo appunto ancora lavorando per delineare in modo più dettagliato la vicenda».
Fra gli aspetti da chiarire c'è anche quello degli allacci alla rete elettrica e all'acquedotto, che dai primi riscontri sarebbero stati realizzati almeno in alcuni lotti. C'è da capire come e perché questo sia potuto succedere. Così come andrà chiarito da quanto tempo era sorto, e probabilmente via via cresciuto, questo piccolo villaggio abusivo nascosto nel verde, ma a poche centinaia di metri dalla via della Principessa.

Domande alle quali potrà rispondere l'inchiesta amministrativa condotta dagli uffici comunali. «È nostra intenzione andare fino in fondo a questa vicenda, con il pieno appoggio del sindaco - dice Andrea Filippi dirigente dell'ufficio tecnico - Sicuramente non c'è alcuna legittimazione edilizia per quanto realizzato a Poggio alle Formiche e quindi si va avanti con le procedure per avere accesso a tutti i lotti, per verificare quello che c'è e quindi fare tutti gli atti necessari per la demolizione delle realizzazioni abusive e il ripristino dei luoghi».

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