Sicurezza
PORTOFERRAIO
Nuovo cemento, ma per il sociale
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Sopra l’edificio ex Coppedè che il Comune intende vendere, accanto Cosetta PellegriniOltre 900mila euro l'anno di risorse pubbliche per il sociale. E tra le voci di spesa maggiori quelle per l'assistenza alle famiglie che non riescono a pagare l'affitto (circa 100 ogni anno) o le tasse, come quella per lo smaltimento dei rifiuti
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PORTOFERRAIO. Oltre 900mila euro l'anno di risorse pubbliche per il sociale. E tra le voci di spesa maggiori quelle per l'assistenza alle famiglie che non riescono a pagare l'affitto (circa 100 ogni anno) o le tasse, come quella per lo smaltimento dei rifiuti. Poi ci sono gli anziani, soli e con necessità di assistenza, i minori e gli extracomunitari. E' a Portoferraio che si concentra l'emergenza sociale elbana, che sfiora appena altri Comuni dell'isola.
Un'emergenza legata all'impossibilità, per decine e decine di persone, di trovare un posto di lavoro stabile. Le occupazioni stagionali non mancano «ma non ci si mangia tutto l'anno - spiega l'assessore al sociale, Cosetta Pellegrini - e questo incide pesantemente sui bilanci familiari».
L'obiettivo numero uno per il Comune di Portoferraio, insomma, è quello della stabilizzazione del lavoro «una risposta concreta - continua Pellegrini - alle emergenze sociali». Intanto però occorre dar seguito anche alle richieste d'aiuto della popolazione che riguardano, prevalentemente, la casa.
Ecco perché nei piani dell'amministrazione comunale è stata inserita la partecipazione a un bando regionale «che consentirà -spiega l'assessore - di acquisire risorse per l'acquisto di immobili da destinare all'emergenza abitativa». Un progetto c'è già: circa 10 nuovi appartamenti da realizzare nella sede del vecchio ospedale, nell'ex scuola di Magazzini, nel palazzo - attualmente di proprietà del Demanio - di fronte all'elementare Battisti e forse «se riusciremo a trovare un accordo con la proprietà - continua Pellegrini - anche all'interno dell'hotel Turing che siamo intenzionati ad acquisire».
Parallelamente, però, il Comune dovrà mettere mano anche alla realizzazione di nuove case popolari. «Dobbiamo costruire - spiega l'assessore - e per questo servono risorse che otterremo dalla vendita dell'ex Coppedè e da quella delle case popolari già esistenti che potranno essere acquisite dagli assegnatari».
Tutti progetti a lunga scadenza, in attesa dei quali il Comune tenterà di incrementare le risorse a disposizione del sociale. Il trend di crescita dei finanziamenti per l'assistenza e l'emergenza negli ultimi anni è stato costante. Dai 90mila euro l'anno per l'assistenza agli anziani spesi nel 2006 agli oltre 120mila messi in conto per il 2009. Ed ancora i 74mila euro del 2006 per il sostegno economico alle famiglie per il pagamento degli affitti (comprese le risorse messe a disposizione dalla Regione) saliti ad oltre 100mila euro l'anno. «Cercheremo di aumentare ulteriormente gli stanziamenti - conclude Pellegrini - tenendo presente la necessità di portare avanti politiche di inclusione sociale, anzitutto attraverso la realizzazione di alloggi per l'emergenza abitativa e in futuro l'attivazione di contratti d'affitto a prezzi calmierati, più che necessari a fronte di un mercato delle case impazzito e insostenibile per i cittadini».
Un'emergenza legata all'impossibilità, per decine e decine di persone, di trovare un posto di lavoro stabile. Le occupazioni stagionali non mancano «ma non ci si mangia tutto l'anno - spiega l'assessore al sociale, Cosetta Pellegrini - e questo incide pesantemente sui bilanci familiari».
L'obiettivo numero uno per il Comune di Portoferraio, insomma, è quello della stabilizzazione del lavoro «una risposta concreta - continua Pellegrini - alle emergenze sociali». Intanto però occorre dar seguito anche alle richieste d'aiuto della popolazione che riguardano, prevalentemente, la casa.
Ecco perché nei piani dell'amministrazione comunale è stata inserita la partecipazione a un bando regionale «che consentirà -spiega l'assessore - di acquisire risorse per l'acquisto di immobili da destinare all'emergenza abitativa». Un progetto c'è già: circa 10 nuovi appartamenti da realizzare nella sede del vecchio ospedale, nell'ex scuola di Magazzini, nel palazzo - attualmente di proprietà del Demanio - di fronte all'elementare Battisti e forse «se riusciremo a trovare un accordo con la proprietà - continua Pellegrini - anche all'interno dell'hotel Turing che siamo intenzionati ad acquisire».
Parallelamente, però, il Comune dovrà mettere mano anche alla realizzazione di nuove case popolari. «Dobbiamo costruire - spiega l'assessore - e per questo servono risorse che otterremo dalla vendita dell'ex Coppedè e da quella delle case popolari già esistenti che potranno essere acquisite dagli assegnatari».
Tutti progetti a lunga scadenza, in attesa dei quali il Comune tenterà di incrementare le risorse a disposizione del sociale. Il trend di crescita dei finanziamenti per l'assistenza e l'emergenza negli ultimi anni è stato costante. Dai 90mila euro l'anno per l'assistenza agli anziani spesi nel 2006 agli oltre 120mila messi in conto per il 2009. Ed ancora i 74mila euro del 2006 per il sostegno economico alle famiglie per il pagamento degli affitti (comprese le risorse messe a disposizione dalla Regione) saliti ad oltre 100mila euro l'anno. «Cercheremo di aumentare ulteriormente gli stanziamenti - conclude Pellegrini - tenendo presente la necessità di portare avanti politiche di inclusione sociale, anzitutto attraverso la realizzazione di alloggi per l'emergenza abitativa e in futuro l'attivazione di contratti d'affitto a prezzi calmierati, più che necessari a fronte di un mercato delle case impazzito e insostenibile per i cittadini».
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