Il Tirreno

In arrivo 175mila euro

Pacchetto anticrisi del Comune

Il palazzo comunale di via Ferruccio
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Il palazzo comunale di via Ferruccio

Pacchetto anticrisi del Comune di Piombino per contenere gli effetti della situazione economica a livello locale: la giunta ha varato ieri le iniziative tese a sostenere i soggetti più deboli, le famiglie in particolari condizioni economiche e lavorative e le imprese produttive e commerciali medio-piccole

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PIOMBINO. Pacchetto anticrisi del Comune di Piombino per contenere gli effetti della situazione economica a livello locale: la giunta ha varato ieri le iniziative tese a sostenere i soggetti più deboli, le famiglie in particolari condizioni economiche e lavorative e le imprese produttive e commerciali medio-piccole, per un importo complessivo di 175mila euro.

Un programma che si concretizzerà nei prossimi giorni nella pubblicazione di tre bandi, uno per il sostegno all'educazione e all'istruzione, uno per ulteriori contributi per gli affitti, il terzo per le piccole imprese. Le misure andranno a favore di tutti i lavoratori dipendenti licenziati per effetto della crisi, dei precari a cui non sia stato rinnovato il contratto, a coloro che sono in cassa integrazione a zero ore. Le agevolazioni per le imprese, invece, riguardano le aziende del commercio, dell'artigianato, dell'agricoltura e dell'industria fino a 10 dipendenti. «Un segnale forte - afferma l'assessore Massimo Giuliani - nonostante le limitate possibilità di intervento del Comune, col quale vogliamo difendere la qualità della vita economica e sociale della comunità».

Famiglie. Per le famiglie monoreddito con lavoratori colpiti da perdita del posto di lavoro o da cassa integrazione a 0 ore sono previsti contributi del 50%, per il pagamento della retta dei nidi comunali, dei nidi privati (autorizzati e accreditati dal Comune), delle scuole dell'infanzia paritarie private. Un ulteriore bando riguarderà la possibilità di accedere a nuovi sostegni per le locazioni degli alloggi, con l'integrazione del fondo comunale per il contributo all'affitto.

In tutto 140mila euro a favore delle famiglie di cui 20mila euro per l'ulteriore sgravio della Tia, 100mila per le misure di sostegno alla famiglia e altri 20mila euro per l'ulteriore integrazione del quota comunale per i contributi agli affitti.

Lavoro e imprese. Per il sostegno al lavoro, invece, finanziamento a fondo perduto alle imprese che abbiano assunto mutui, per un valore massimo di 50mila euro dal primo gennaio 2008, destinato a coprire gli interessi della prima quota semestrale. A disposizione in questo campo 35mila euro.

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