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L'acqua del rubinetto è buona come la mineraleUnica eccezione il boro

Un cantiere dell’Asa sulla rete idrica della Val di Cornia
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Un cantiere dell’Asa sulla rete idrica della Val di Cornia

L'acqua che esce dai rubinetti delle case di Piombino e dei paesi della Val di Cornia non ha niente da invidiare a quella che compriamo in bottiglia nei negozi. A confermare la buona qualità dell'acqua erogata dall'Asa nella zona sono i dati ufficiali

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PIOMBINO. L'acqua che esce dai rubinetti delle case di Piombino e dei paesi della Val di Cornia non ha niente da invidiare a quella che compriamo in bottiglia nei negozi. A confermare la buona qualità dell'acqua erogata dall'Asa nella zona sono i dati ufficiali, relativi alle caratteristiche chimiche, microbiologiche e le valutazioni tecniche sull'acqua pubblica, ora pubblicati - e via via aggiornati - sul sito internet del Comune di Piombino.

Dati, analisi e valori che - spiegano a palazzo comunale - «sono simili a quelli delle acque in vendita ai supermercati e rispettano le caratteristiche chimico-fisiche fissate dai parametri per le acque potabili, normalmente più restrittivi rispetto a quelli per le acque minerali».

Le uniche eccezioni - come spiegano in Comune - sono rappresentante dal boro, il cui valore medio risulta di 3mg/litro, contro un valore di parametro di 1mg/l; e dall'arsenico, presente in quantità di 15ng/l contro un valore di 10. «Si tratta comunque di superamenti non preoccupanti - afferma una nota di palazzo comunale - che non compromettono il consumo dell'acqua per usi umani e che non sono indice di inquinamento ambientale. Dipendono unicamente dalle caratteristiche geologiche del territorio e dalla sua ricchezza di minerali».

Proprio l'assenza di fonti di inquinamento - viene spiegato - è una delle condizioni che hanno portato alla concessione della deroga da parte della Regione, l'ultima delle quali ha validità fino al 31 dicembre prossimo.

Per abbassare il livello del boro in Val di Cornia, peraltro, sono stati predisposti da tempo interventi strutturali sulla rete idrica. Tra questi il primo lotto del progetto "Dorsale tirrenica", che prevede l'interconnessione della rete potabile nel tratto compreso tra San Vincenzo e Venturina collegandosi all'acquedotto Anello. In fasi successive, le acque dovrebbero venire miscelate con quelle provenienti dalle colline toscane migliorandone così la qualità complessiva.

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