Attenzione
Tragico fuoristrada sulla Geodetica
Auto nel fosso, muore operaio
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L’Alfa Gtv di Mauro di Gaddo portata via dopo il tragico incidente sulla GeodeticaE' stato un camionista a intravedere sotto il diluvio la sagoma nera dell'Alfa Gtv piegata in un fosso della Geodetica. Nell'abitacolo, ormai senza vita, c'era Mauro di Gaddo, 50 anni, ex muratore ma da un po' di tempo operaio in una ditta alla Lucchini. Erano le 4,30 ma l'uomo probabilmente era morto da qualche ora
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PIOMBINO. E' stato un camionista a intravedere sotto il diluvio la sagoma nera dell'Alfa Gtv piegata in un fosso della Geodetica. Nell'abitacolo, ormai senza vita, c'era Mauro di Gaddo, 50 anni, ex muratore ma da un po' di tempo operaio in una ditta alla Lucchini. Erano le 4,30 ma l'uomo probabilmente era morto da qualche ora.
Di Gaddo infatti aveva cenato col figlio Luca e un gruppo di amici al ristorante "I naviganti", vicino al camping Riotorto, e chi era con lui ha raccontato che se ne è andato tra i primi intorno alle 23 per fare ritorno nella sua casa di via Trento e Trieste. Ecco che tutto fa pensare come il fuoristrada sia avvenuto solo pochi minuti dopo il saluto agli amici e sia stato scoperto invece poco prima dell'alba.
Cosa sia successo e perché, resta un mistero, anche se le condizioni meteorologiche potrebbero aver avuto un ruolo decisivo nell'incidente.
Martedì sera infatti pioveva fortissimo e sull'asfalto si erano create larghissime pozzanghere: secondo i rilievi della Polizia stradale di Venturina l'auto ha sbandato nel lungo rettilineo prima di Tor del Sale, finendo sulla corsia opposta e ribaltandosi nel fosso, così che il tettuccio dell'auto ha schiacciato il guidatore.
Per Mauro di Gaddo non c'è stato scampo, morto sul colpo col collo spezzato nell'impatto.
La considerazione del fatto che l'uomo aveva percorso un tratto brevissimo dal ristorante al punto dell'incidente, fa escludere l'eventualità di un colpo di sonno, così che il fuori strada resta difficilmente spiegabile se non con una perdita di controllo improvvisa, dovuta alle pessime condizioni dell'asfalto. Probabile che si sia trattato di "aquaplaning", ossia del galleggiamento degli pneumatici su un velo d'acqua che si forma in situazioni di pioggia particolarmente intensa, come quelle dell'altra sera, rendendo impossibile il controllo dell'auto.
Certo è che se l'incidente, come pare probabile dalla ricostruzione delle ultime ore di Di Gaddo, è accaduto prima di mezzanotte, per ore nessuno si è accorto di nulla, nemmeno chi era con lui alla cena e poco dopo è tornato verso Piombino passando di lì.
Anche questo un fatto probailmente spiegabile col violento temporale che ha ridotto fortemente la visibilità, e anche con lo scarso traffico durante la notte. Solo il camionista verso le 4,30, grazie ai fari più alti e potenti ha scorto l'Alfa ribaltata nel fosso.
Dopo l'intervento della polizia stradale e del medico legale, la salma è stata trasferita all'obitorio del cimitero. Il magistrato ha deciso di non far effettuare l'autopsia e stamattina alle nove, se arriverà in tempo il nullaosta per la successiva cremazione a Livorno, all'Immacolata si svolgeranno i funerali. (cloz)
Di Gaddo infatti aveva cenato col figlio Luca e un gruppo di amici al ristorante "I naviganti", vicino al camping Riotorto, e chi era con lui ha raccontato che se ne è andato tra i primi intorno alle 23 per fare ritorno nella sua casa di via Trento e Trieste. Ecco che tutto fa pensare come il fuoristrada sia avvenuto solo pochi minuti dopo il saluto agli amici e sia stato scoperto invece poco prima dell'alba.
Cosa sia successo e perché, resta un mistero, anche se le condizioni meteorologiche potrebbero aver avuto un ruolo decisivo nell'incidente.
Martedì sera infatti pioveva fortissimo e sull'asfalto si erano create larghissime pozzanghere: secondo i rilievi della Polizia stradale di Venturina l'auto ha sbandato nel lungo rettilineo prima di Tor del Sale, finendo sulla corsia opposta e ribaltandosi nel fosso, così che il tettuccio dell'auto ha schiacciato il guidatore.
Per Mauro di Gaddo non c'è stato scampo, morto sul colpo col collo spezzato nell'impatto.
La considerazione del fatto che l'uomo aveva percorso un tratto brevissimo dal ristorante al punto dell'incidente, fa escludere l'eventualità di un colpo di sonno, così che il fuori strada resta difficilmente spiegabile se non con una perdita di controllo improvvisa, dovuta alle pessime condizioni dell'asfalto. Probabile che si sia trattato di "aquaplaning", ossia del galleggiamento degli pneumatici su un velo d'acqua che si forma in situazioni di pioggia particolarmente intensa, come quelle dell'altra sera, rendendo impossibile il controllo dell'auto.
Certo è che se l'incidente, come pare probabile dalla ricostruzione delle ultime ore di Di Gaddo, è accaduto prima di mezzanotte, per ore nessuno si è accorto di nulla, nemmeno chi era con lui alla cena e poco dopo è tornato verso Piombino passando di lì.
Anche questo un fatto probailmente spiegabile col violento temporale che ha ridotto fortemente la visibilità, e anche con lo scarso traffico durante la notte. Solo il camionista verso le 4,30, grazie ai fari più alti e potenti ha scorto l'Alfa ribaltata nel fosso.
Dopo l'intervento della polizia stradale e del medico legale, la salma è stata trasferita all'obitorio del cimitero. Il magistrato ha deciso di non far effettuare l'autopsia e stamattina alle nove, se arriverà in tempo il nullaosta per la successiva cremazione a Livorno, all'Immacolata si svolgeranno i funerali. (cloz)
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