Sicurezza
TRATTATIVA CHIUSA ALLA LUCCHINI
Intesa sul premio di risultato
Luca Centini
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Operai della Lucchini davanti alla portineriaAccordo tra Rsu Lucchini e azienda sul premio di risultato, in arrivo risposte concrete per il sostegno al reddito dei lavoratori. Già dalla prossima busta paga, che comprende i compensi di settembre, è prevista una prima tranche dal valore massimo di 280 euro come premio per ciascun dipendente
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PIOMBINO. Accordo tra Rsu Lucchini e azienda sul premio di risultato, in arrivo risposte concrete per il sostegno al reddito dei lavoratori. Già dalla prossima busta paga, che comprende i compensi di settembre, è prevista una prima tranche dal valore massimo di 280 euro come premio per ciascun dipendente.
L'incontro tra le Rsu e la direzione aziendale ha di fatto sbloccato una discussione che si era arenata prima della fermata estiva. Le difficoltà legate alla crisi del mercato finanziario hanno colpito lo stabilimento piombinese, imponendo una brusca frenata delle produzioni. Il rallentamento ha ovviamente comportato ripercussioni sui parametri stabiliti dall'accordo sul premio di risultato del 2008, che hanno assunto segno negativo per il protrarsi della fase recessiva, segnata dalla fermata degli impianti e dal conseguente utilizzo della cassa integrazione. Con la caduta dei normali parametri legati al raggiungimento di obiettivi produttivi, qualità e contenimento dei costi, l'indice del premio di risultato farà riferimento esclusivo, solo per l'anno 2009, all'andamento della sicurezza, mentre dal prossimo anno si tornerà a rispettare i parametri sanciti nell'accordo del 2008. «Siamo soddisfatti dell'accordo raggiunto - spiegano i rappresentanti delle Rsu dello stabilimento - nonostante la crisi abbia reso impossibile il raggiungimento dei parametri previsti dall'accordo siamo riusciti a individuare un percorso di sostegno al reddito dei lavoratori».
Il 15 ottobre, nella busta paga relativa a settembre, sarà liquidata ai lavoratori una prima tranche del premio di risultato, per un importo massimo di 280 euro. La seconda tranche dallo stesso importo arriverà con la retribuzione di febbraio, assieme alla cifra massima raggiungibile di 258 euro come bonus straordinario sulla sicurezza, destinato ai reparti con gli indici di infortuni più bassi.
«Anche se si tratta di cifre modeste - spiegano le Rsu - aver raggiunto un accordo in questa fase delicata è certamente un segnale positivo».
L'apertura del percorso sul premio di risultato giunge infatti in un momento difficile per lo stabilimento. Il treno rotaie ha ritardato il riavvio di un mese, il treno medio piccolo ripartirà lavorando solo 15 giorni al mese e producendo esclusivamente semiprodotti come billette, in parte trasformate in acciaio antisismico dal treno vergella, in parte inviate agli stabilimenti francesi della Ascometal. Prosegue la produzione di bramme, altro semilavorato di scarso valore aggiunto, mentre la produzione di rotaie procede a rilento a causa della crisi che ha investito il settore.
Rsu e azienda torneranno a incontrarsi a breve per affrontare i problemi di organizzazione del lavoro, addestramento del personale e organici. Con la scadenza a fine ottobre delle settimane di cig ordinaria i sindacati apriranno un percorso con l'azienda per chiedere a Regione e Provincia il ricorso alla cig straordinaria. Soluzioni invece per i lavoratori a termine, i cui contratti in scadenza entro fine anno saranno rinnovati fino a giugno 2010. Per quanto riguarda il riassetto degli organici, le Rsu chiedono la conferma del coefficiente delle squadre impegnate in 21 turni settimanali, con cinque lavoratori per ogni posto di lavoro. «Siamo per il mantenimento degli organici di sempre - spiegano i rappresentanti delle Rsu - su questo tema siamo irremovibili».
L'incontro tra le Rsu e la direzione aziendale ha di fatto sbloccato una discussione che si era arenata prima della fermata estiva. Le difficoltà legate alla crisi del mercato finanziario hanno colpito lo stabilimento piombinese, imponendo una brusca frenata delle produzioni. Il rallentamento ha ovviamente comportato ripercussioni sui parametri stabiliti dall'accordo sul premio di risultato del 2008, che hanno assunto segno negativo per il protrarsi della fase recessiva, segnata dalla fermata degli impianti e dal conseguente utilizzo della cassa integrazione. Con la caduta dei normali parametri legati al raggiungimento di obiettivi produttivi, qualità e contenimento dei costi, l'indice del premio di risultato farà riferimento esclusivo, solo per l'anno 2009, all'andamento della sicurezza, mentre dal prossimo anno si tornerà a rispettare i parametri sanciti nell'accordo del 2008. «Siamo soddisfatti dell'accordo raggiunto - spiegano i rappresentanti delle Rsu dello stabilimento - nonostante la crisi abbia reso impossibile il raggiungimento dei parametri previsti dall'accordo siamo riusciti a individuare un percorso di sostegno al reddito dei lavoratori».
Il 15 ottobre, nella busta paga relativa a settembre, sarà liquidata ai lavoratori una prima tranche del premio di risultato, per un importo massimo di 280 euro. La seconda tranche dallo stesso importo arriverà con la retribuzione di febbraio, assieme alla cifra massima raggiungibile di 258 euro come bonus straordinario sulla sicurezza, destinato ai reparti con gli indici di infortuni più bassi.
«Anche se si tratta di cifre modeste - spiegano le Rsu - aver raggiunto un accordo in questa fase delicata è certamente un segnale positivo».
L'apertura del percorso sul premio di risultato giunge infatti in un momento difficile per lo stabilimento. Il treno rotaie ha ritardato il riavvio di un mese, il treno medio piccolo ripartirà lavorando solo 15 giorni al mese e producendo esclusivamente semiprodotti come billette, in parte trasformate in acciaio antisismico dal treno vergella, in parte inviate agli stabilimenti francesi della Ascometal. Prosegue la produzione di bramme, altro semilavorato di scarso valore aggiunto, mentre la produzione di rotaie procede a rilento a causa della crisi che ha investito il settore.
Rsu e azienda torneranno a incontrarsi a breve per affrontare i problemi di organizzazione del lavoro, addestramento del personale e organici. Con la scadenza a fine ottobre delle settimane di cig ordinaria i sindacati apriranno un percorso con l'azienda per chiedere a Regione e Provincia il ricorso alla cig straordinaria. Soluzioni invece per i lavoratori a termine, i cui contratti in scadenza entro fine anno saranno rinnovati fino a giugno 2010. Per quanto riguarda il riassetto degli organici, le Rsu chiedono la conferma del coefficiente delle squadre impegnate in 21 turni settimanali, con cinque lavoratori per ogni posto di lavoro. «Siamo per il mantenimento degli organici di sempre - spiegano i rappresentanti delle Rsu - su questo tema siamo irremovibili».
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