Il Tirreno

PROGETTI

Conoscere l'italianoper l'integrazione fin dai banchi di scuola

M. Massei Autunnali
Conoscere l'italianoper l'integrazione fin dai banchi di scuola

Si chiama Progetto lingua italiana per alunni stranieri il progetto di integrazione linguistica che le scuole elementari di Piombino hanno presentato lo scorso venerdì durante un incontro tenuto dagli istituti della Val di Cornia con la Società della Salute

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Si chiama Progetto lingua italiana per alunni stranieri il progetto di integrazione linguistica che le scuole elementari di Piombino hanno presentato lo scorso venerdì durante un incontro tenuto dagli istituti della Val di Cornia con la Società della Salute, alla presenza della neo-dirigente Asl 6 Neda Caroti e dell'assessore alle pari opportunità di Piombino Anna Tempestini. Le elementari del territorio propongono un numero molto alto di bambini (nati all'estero o figli di stranieri) che ancora non possiedono padronanza della lingua italiana: il proposito è quello di andare incontro alle loro esigenze attraverso specifici corsi che possano potenziarne gli strumenti linguistici. Nell'ambito rientra un supporto ad alcuni soggetti compresi "nell'immigrazione interna": ovvero bimbi di nazionalità italiana che presentano questo tipo di necessità.

«L'obiettivo - spiega Dianora Mori, insegnante del progetto all'interno del 1º circolo - è guardare le esigenze che ci sono nel quartiere: per una politica che non sia solo scolastica, ma che, in accordo con la Società della Salute, coinvolga il centro di Piombino. Dare maggiori opportunità agli stranieri, ma anche agli altri cittadini. Questo, ovviamente, accade anche per le scuole del 2º circolo». Il progetto consta di dodici ore, comprese all'interno dell'orario curriculare: insegnanti qualificati si occupano dell'ampliamento linguistico di questi alunni seguendoli individualmente in uno specifico laboratorio (fase preceduta, fino a metà ottobre, da una parentesi di accoglienza che si svolgerà all'interno delle stesse classi, quindi alla presenza di tutti gli alunni). «Il piano del ministro Gelmini dovrebbe inoltre prevedere il riutilizzo dei precari - aggiunge Alberto Petrini, dirigente scolastico del 1º circolo - Nel caso potremmo chiedere al provveditorato l'utilizzo di un ulteriore insegnante per dedicare a questa iniziativa altre ventidue ore». I bambini di nazionalità straniera che frequentano le scuole elementari del 1º circolo sono 84, quelli del 2º circolo 54. I paesi con un tasso di provenienza più alto l'Albania, il Marocco, la Romania, l'Ucraina e il Senegal, a cui si aggiungono, con presenze minori, Cina, Cuba, Turchia, Serbia, Cile, Etiopia, Tunisia, Brasile, Portogallo, Russia, Macedonia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web