Il Tirreno

I dati dell’Irpet

Istruzione, Elba fanalino di coda

Molti giovani elbani lasciano gli studi prima del tempo alla ricerca di un impiego nel settore del turismo
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Molti giovani elbani lasciano gli studi prima del tempo alla ricerca di un impiego nel settore del turismo

Tra le percentuali più alte, in Toscana, di non diplomati. Tra le più basse per quanto riguiarda la popolazione laureata. E con alti luvelli di disoccupazione, soprattutto tra i giovani. L'Elba dell'istruzione e del lavoro arranca

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PORTOFERRAIO. Tra le percentuali più alte, in Toscana, di non diplomati. Tra le più basse per quanto riguiarda la popolazione laureata. E con alti luvelli di disoccupazione, soprattutto tra i giovani. L'Elba dell'istruzione e del lavoro arranca. Lo conferma un recente studio dell'Irpet presentato in occasione del convegno sulle isole minori "Insulae".

A snocciolare dati e tendenze è Teresa Savino, ricercatrice dell'istituto regionale di programmazione economica. E numeri così, all'indomani della riapertura delle scuole, devono far pensare.

Istruzione. Oltre il 49% della popolazione elbana tra i 19 ed i 34 anni non ha un diploma di scuola superiore. La metà degli abitanti, insomma, si ferma alla terza media. E questo probabilmente si deve a un fattore di natura economica: nel comparto turistico, principale fonte di reddito dell'isola, vengono spesso impiegate figure poco qualificate rispetto alla formazione scolastica. Se in Toscana la media di diplomati si aggira sul 28% all'Elba la percentuale scende al 25%. E lo stesso vale per la popolazione laureata che sull'isola è poco più del 6% (contro l'8,4% di media regionale) con percentuali lievemente superiori per gli uomini. Insomma studiano in misura maggiore le donne, anche se pochi sono i laureati che poi riescono a trovare un impiego stabile sull'isola.

L'occupazione. Le dinamiche proprie dell'economica turistica, in grado di condizionare i livelli di scolarizzazione, si ripercuotono anche sull'andamento del mercato del lavoro. Il tasso di occupazione della popolazione elbana tra i 15 ed i 64 anni non supera il 54%: mediamente alto per un'isola ma più basso della media regionale (64%). In questo quadro si inserisce il dato sulla disoccupazione giovanile. Il 20% dei giovani tra 15 e 29 anni non ha un lavoro. Una situazione analoga a quella che si presenta prendendo in esame l'universo femminile: oltre il 40% delle donne tra 15 e 64 anni si occupa della casa: lascia la carriera per dedicarsi alla famiglia.

I giovani. La situazione elbana è tendenzialmente in linea con quella delle altre isole italiane. E le problematiche rilevate dai giovani lo dimostrano. Si sente la mancanza di sistema di trasporti efficiente e al diffuso senso di appartenenza alla comunità isolana si affianca la percezione di un isolamento contro il quale fino ad oggi sono state date risposte parziali, anche in termini di offerta culturale, ricreativa e di opportunità formative.

Traghetti anche di notte e prezzi più accessibili sono ai primi posti tra le richieste dei giovani elbani, spesso costretti ad abbandonare la propria isola per studiare e per lavorare a causa dell'impossibilità - evidenziata anche dallo studio dell'Irpet - di riuscire a trovare un'occupazione stabile sul proprio territorio.

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