Gioco
Conoscere meglio il territorio di Rio Elba
In rete i tesori dell'arte e della naturaDal Volterraio all'Eremo di Santa Caterina
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In alto una veduta dell’Eremo di Santa Caterina, di fianco il castello del VolterraioUn percorso sulle bellezze storiche, archeologiche, architettoniche e naturalistiche del Comune per far conoscere meglio il territorio. È l'obiettivo che sta perseguendo l'amministrazione comunale
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RIO NELL'ELBA. Un percorso sulle bellezze storiche, archeologiche, architettoniche e naturalistiche del Comune per far conoscere meglio il territorio.
È l'obiettivo che sta perseguendo l'amministrazione comunale. «Come atto conclusivo - dice il sindaco di Rio nell'Elba Danilo Alessi - vorremmo mettere in rete una serie di tappe specifiche che insieme corroborino a una migliore informazione sui luoghi che sono degni di essere visitati e conosciuti».
E intanto viene fissata la data del 22 settembre (alle 17) in cui sarà convocata una riunione per un primo esame del progetto e un avvio di discussione fra i cittadini interessati e i rappresentanti dell'amministrazione. Ma non si tratterà soltanto di cerare i presupposti per una migliore informazione. «L'obiettivo è più ambizioso - dice Alessi - attraverso questo progetto che abbiamo intenzione di realizzare esiste anche il proposito di dare un maggiore impulso all'economia locale. Non nascondiamo la nostra ambizione che è quella di creare nuove e qualificate figure professionali indirzzate soprattutto alle nuove generazioni».
Sicché dall'eremo di Santa Caterina alla Valle dei Mulini, dal villaggio dei minatori etruschi di Grassera alla Casa del Parco, ai lavatoi pubblici, al museo archeologico del distretto minerario, alle chiese, al borgo medievale, al castello del Volterraio, alle fornaci, ai giardini privati. «C'è tutto un universo - aggiunge Alessi - che occore sia salvaguardato e valorizzato. Da dove è nata l'idea? Facciamo un esempio: un turista si ferma sulle Panche e guarda il panorama. Vede il paese, poi le miniere, il castello del Volterraio alle spalle e quello del Giove davanti. Si ferma all'apparenza; scatta una foto-ricordo e basta. Noi intendiamo offrirgli un qualcosa di diverso oltre al fermo immagine della pellicola. Quello, cioé, inteso con il termine cultura e che ingloba molti campi, dall'archeologia alla storia, dalle tradizioni al folklore, dalla scienza all'arte. Tutte discipline che si coniugano con l'uomo e con la sua storia nell'arco dei secoli». E l'amministrazione invita alla partecipazione tutti gli interessati.
È l'obiettivo che sta perseguendo l'amministrazione comunale. «Come atto conclusivo - dice il sindaco di Rio nell'Elba Danilo Alessi - vorremmo mettere in rete una serie di tappe specifiche che insieme corroborino a una migliore informazione sui luoghi che sono degni di essere visitati e conosciuti».
E intanto viene fissata la data del 22 settembre (alle 17) in cui sarà convocata una riunione per un primo esame del progetto e un avvio di discussione fra i cittadini interessati e i rappresentanti dell'amministrazione. Ma non si tratterà soltanto di cerare i presupposti per una migliore informazione. «L'obiettivo è più ambizioso - dice Alessi - attraverso questo progetto che abbiamo intenzione di realizzare esiste anche il proposito di dare un maggiore impulso all'economia locale. Non nascondiamo la nostra ambizione che è quella di creare nuove e qualificate figure professionali indirzzate soprattutto alle nuove generazioni».
Sicché dall'eremo di Santa Caterina alla Valle dei Mulini, dal villaggio dei minatori etruschi di Grassera alla Casa del Parco, ai lavatoi pubblici, al museo archeologico del distretto minerario, alle chiese, al borgo medievale, al castello del Volterraio, alle fornaci, ai giardini privati. «C'è tutto un universo - aggiunge Alessi - che occore sia salvaguardato e valorizzato. Da dove è nata l'idea? Facciamo un esempio: un turista si ferma sulle Panche e guarda il panorama. Vede il paese, poi le miniere, il castello del Volterraio alle spalle e quello del Giove davanti. Si ferma all'apparenza; scatta una foto-ricordo e basta. Noi intendiamo offrirgli un qualcosa di diverso oltre al fermo immagine della pellicola. Quello, cioé, inteso con il termine cultura e che ingloba molti campi, dall'archeologia alla storia, dalle tradizioni al folklore, dalla scienza all'arte. Tutte discipline che si coniugano con l'uomo e con la sua storia nell'arco dei secoli». E l'amministrazione invita alla partecipazione tutti gli interessati.
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