Sicurezza
PRIMA CAMPANELLA
A scuola fra dubbi e preoccupazione
Ore otto e quindici, suona la prima campanella per le scuole piombinesi. Genitori e bambini si affollano sui gradini della scuola elementare "Dante Alighieri", tra le prime ad aprire i battenti, mentre sul lato adiacente, alla scuola media "Andrea Guardi", i ragazzi delle prime alternano su orari diversi
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PIOMBINO. Ore otto e quindici, suona la prima campanella per le scuole piombinesi. Genitori e bambini si affollano sui gradini della scuola elementare "Dante Alighieri", tra le prime ad aprire i battenti, mentre sul lato adiacente, alla scuola media "Andrea Guardi", i ragazzi delle prime alternano su orari diversi, tra le 8.30 e le 10, le entrate con gli studenti di seconda e di terza.
All'interno gli insegnanti si dividono le iniziative di accoglienza, conducono i ragazzi nel cortile, mostrano loro le aule, sia quelle di frequenza, sia quelle dedicate alle attività alternative, e lasciano che i genitori dei più piccoli stiano vicini ai figli ancora per qualche minuto.
Fuori, nel piazzale, si discutono i principali temi d'attualità legati alla riforma delle elementari, il grembiule, innanzitutto, che la "Dante Alighieri" suggerisce come gradito, ma non obbligatorio, ma tutti comunque sembrano avere adottato, e poi, soprattutto, l'introduzione del maestro prevalente nelle classi prime e l'abolizione della compresenza tra gli insegnanti nelle classi successive.
«Cosa per noi molto negativa - commentano irritati alcuni genitori degli alunni della quinta B - Con le compresenze in vigore, chi era assente per malattia o aveva dei problemi di recupero poteva essere aiutato in classe direttamente da una delle insegnanti. Ora tutto questo non sarà più possibile e i recuperi dovranno essere fatti a casa, mentre a scuola starà alla bontà della maestra essere almeno in parte di supporto». Più positivi alcuni genitori di alunni di seconda e di quarta: «I nostri figli sono iscritti alle classi a tempo pieno, quindi conserveranno due maestre, che si alterneranno mattina e pomeriggio. Certo, adesso dobbiamo aspettare di vedere uscire i ragazzi per conoscere le loro impressioni, però noi siamo molto soddisfatti di questa nuova soluzione».
Gradualmente la piazza si svuota: sono circa le nove, il primo giorno di scuola comincia senza imprevisti o particolari intoppi. «È stato un inizio sereno più o meno ovunque - confermano anche le altre scuole, quelle del 2º circolo - anche da noi tutto si è svolto secondo la consuetudine».
Ingresso nella norma anche per gli studenti delle scuole superiori: per i 430 del liceo "Carducci", una ventina dei quali affronta quest'anno la novità del liceo linguistico, e per i 241 dell'Ipsct "Alberto Ceccherelli", a cui si aggiungono i 245 dell'Itc "Luigi Einaudi"; 187 sono invece gli studenti che hanno affrontato il primo giorno dell'anno scolastico 2009-2010 presso l'Ipsia "Alessandro Volta", 179 i "colleghi" dell'Iti "Antonio Pacinotti".
M.M.A.
All'interno gli insegnanti si dividono le iniziative di accoglienza, conducono i ragazzi nel cortile, mostrano loro le aule, sia quelle di frequenza, sia quelle dedicate alle attività alternative, e lasciano che i genitori dei più piccoli stiano vicini ai figli ancora per qualche minuto.
Fuori, nel piazzale, si discutono i principali temi d'attualità legati alla riforma delle elementari, il grembiule, innanzitutto, che la "Dante Alighieri" suggerisce come gradito, ma non obbligatorio, ma tutti comunque sembrano avere adottato, e poi, soprattutto, l'introduzione del maestro prevalente nelle classi prime e l'abolizione della compresenza tra gli insegnanti nelle classi successive.
«Cosa per noi molto negativa - commentano irritati alcuni genitori degli alunni della quinta B - Con le compresenze in vigore, chi era assente per malattia o aveva dei problemi di recupero poteva essere aiutato in classe direttamente da una delle insegnanti. Ora tutto questo non sarà più possibile e i recuperi dovranno essere fatti a casa, mentre a scuola starà alla bontà della maestra essere almeno in parte di supporto». Più positivi alcuni genitori di alunni di seconda e di quarta: «I nostri figli sono iscritti alle classi a tempo pieno, quindi conserveranno due maestre, che si alterneranno mattina e pomeriggio. Certo, adesso dobbiamo aspettare di vedere uscire i ragazzi per conoscere le loro impressioni, però noi siamo molto soddisfatti di questa nuova soluzione».
Gradualmente la piazza si svuota: sono circa le nove, il primo giorno di scuola comincia senza imprevisti o particolari intoppi. «È stato un inizio sereno più o meno ovunque - confermano anche le altre scuole, quelle del 2º circolo - anche da noi tutto si è svolto secondo la consuetudine».
Ingresso nella norma anche per gli studenti delle scuole superiori: per i 430 del liceo "Carducci", una ventina dei quali affronta quest'anno la novità del liceo linguistico, e per i 241 dell'Ipsct "Alberto Ceccherelli", a cui si aggiungono i 245 dell'Itc "Luigi Einaudi"; 187 sono invece gli studenti che hanno affrontato il primo giorno dell'anno scolastico 2009-2010 presso l'Ipsia "Alessandro Volta", 179 i "colleghi" dell'Iti "Antonio Pacinotti".
M.M.A.
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