Il Tirreno

NUOVO ANNO SCOLASTICO

Prima campanella per 591 alunni

L’assessore Fabio Camerini
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L’assessore Fabio Camerini

Lunedì prima campanella. A fare il loro ingresso nell'Istituto comprensivo 591 bambini e ragazzi che frequenteranno materna, elementare e media. 68i bambini che andranno al nido comunale, 50 all'asilo nido e 18 al micronido aperto lo scorso anno

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SAN VINCENZO. Lunedì prima campanella. A fare il loro ingresso nell'Istituto comprensivo 591 bambini e ragazzi che frequenteranno materna, elementare e media. 68i bambini che andranno al nido comunale, 50 all'asilo nido e 18 al micronido aperto lo scorso anno.
Nel dettaglio 153 bambini andranno alla materna statale, che continuerà ad avere sei sezioni (niente lista di attesa). Alle elementari, gli iscritti sono 273 suddivisi in 13 classi, delle quali 2 sezioni a tempo pieno. 58 gli alunni per i quali suonerà in assoluto la prima campanella. 163 i ragazzi della media per 8 sezioni. In crescita il numero dei bambini extracomunitari che sono 38: 9 alla materna, 19 alle elementari e 10 alle medie. Attivo fin dal primo giorno il servizio di trasporto pubblico, mentre la mensa aprirà a fine settembre.

Situazione in movimento per i servizi all'infanzia che ogni anno registrano un aumento. Nel 2007 i bambini che andavano al nido a San Vincenzo erano 48 mentre quest'anno sono 68. Ma nonostante l'aumento dei posti disponibili, ottenuto soprattutto grazie all'apertura del micronido, restano 16 bimbi in lista di attesa. Per questo l'amministrazione ha messo in campo una soluzione integrativa al nido tradizionale con l'istituzione di un servizio di educatore domiciliare e per il quale il Comune metterà a disposizione un bonus per le famiglie. «Servizio che pensiamo possa dare una risposta qualificata alle esigenze» commenta l'assessore alla pubblica istruzione Fabio Camerini, che coglie l'occasione anche per ribadire l'impegno dell'amministrazione per sostenere la qualità delle proprie scuole e della loro offerta formativa. Anche a San Vincenzo, infatti, i tagli operati dalla riforma Gelmini hanno avuto il loro effetto in particolare sul numero dei bidelli, che si è ridotto, e sugli insegnanti di sostegno. «In un momento come questo, nel quale i tagli fatti dal governo mettono a dura prova, come amministrazione sentiamo il dovere di sostenere il più possibile l'attività delle nostre scuole - sottolinea Camerini - Continueremo a fare la nostra parte, proponendo progetti formativi in collaborazione con la biblioteca, valorizzando ancora di più il ruolo del Consiglio dei ragazzi, continuando a erogare fondi economici integrativi al PIA per la realizzazione dei progetti a favore di alunni diversamente abili e stranieri. Inoltre, il primo giorno di scuola regaleremo un libro di poesie per i più piccoli e sui valori della nostra Costituzione per i più grandi. Vorrei ricordare che abbiamo acquistato nuovi arredi completi per 6 aule di elementari, medie e per la mensa. Sul fronte sicurezza degli edifici, i nostri uffici tecnici e le perizie fatte negli ultimi anni ci rassicurano sotto tutti i punti di vista».

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