Il Tirreno

PIOMBINO

La cicogna si ferma meno

M. Massei Autunnali
Personale del reparto con la cicogna
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Personale del reparto con la cicogna

Tendenza in calo per il movimento delle nascite a Villamarina nei primi otto mesi del 2009. Negli anni precedenti cifre costantemente in crescita avevano segnato un momento notevolmente positivo per il reparto ginecologia e ostetricia

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PIOMBINO. Tendenza in calo per il movimento delle nascite a Villamarina nei primi otto mesi del 2009. Negli anni precedenti cifre costantemente in crescita avevano segnato un momento notevolmente positivo per il reparto ginecologia e ostetricia, che si era trovato alle prese con 444 nascite nel 2006, 451 nel 2007, 478 nel 2008: al 30 giugno scorso i baby venuti alla luce erano invece 193.

Con una proiezione estesa a tutto l'anno fissata attorno alle 386 unità. Al 31 agosto i nati a Piombino sono 268, contro i 309 dello scorso anno. Di questi, 201 sono figli di madri provenienti dalla Val di Cornia, 55 da tutta la Toscana, 4 da altre regioni, 8 dall'estero, questi ultimi con un forte incremento rispetto al 2008, quando da gennaio a dicembre si erano registrati solo 5 casi.
Inoltre, mentre in tutto il 2008 c'erano stati 133 parti di madri provenienti da zone esterne all'Asl 6, nei primi sei mesi del 2009 quasi casi sono ridotti a 48, con una proiezione su tutto l'anno di 80 unità. In parallelo, "le fughe" di gestanti piombinesi che hanno scelto di partorire in ospedali esterni rispetto alla zona di origine: nel 2008, 67 donne avevano optato per la sede di Cecina, 28 per quella di Pisa e 3 per Livorno; da gennaio a giugno 2009 questa tendenza si è rafforzata portando i dati rispettivamente a 41, 16 e 2, con una previsione sull'intero anno di 82, 32 e 4. In sintesi, se il rapporto tra attrazioni e fughe a fine 2008 vedeva un vantaggio della sede di Piombino su ben 35 unità, la perdita relativa alla prima metà del 2009 è pari a 11, con un possibile incremento negativo fino a 38 alla fine dell'anno.

«Considerando che il bilancio tra attrazioni e fughe è stato positivo oltre che nel 2008 anche nel 2007 - ipotizza Nelso Calonaci, primario del reparto di ginecologia - è possibile che queste variazioni siano state determinate sia dalla prolungata crisi economica, sia dai problemi inerenti alla viabilità: basti pensare a una gestante della Val di Cornia, non residente a Piombino, il cui travaglio inizi in uno dei molti momenti in cui potrebbe trovare traffico intenso tra la fine della 4 corsie da Venturina, o della Geodetica da Follonica a Villamarina. Probabilmente la fine dei lavori di raddoppio della carreggiata di accesso a Piombino migliorerà la situazione».
Altri fattori, spiega ancora Calonaci, chiamano in causa la perdita subita dal reparto di due medici, importanti riferimenti per le gestanti. «Attualmente siamo rimasti con tre medici strutturati e cinque non strutturati, in servizio solo dall'inizio del 2009, quindi poco conosciuti e con attività che li coinvolgono anche in altre sedi. Sono però in corso il completamento e la strutturazione dell'organico medico che avrà comunque bisogno di qualche tempo per radicarsi con l'utenza. È in arrivo anche la settima ostetrica con importanti e positive ripercussioni sulla funzionalità del reparto».

«È anche vero che Piombino, probabilmente per le conseguenze della crisi economica, ha registrato in via generale un calo di nascite intorno al 10% - aggiunge Anna Tempestini, assessore alle pari opportunità - Nessuno di questi fattori, in ogni caso, compromette la stabilità del Punto nascita, che è un frangente per cui abbiamo molto lottato».
Nonostante le difficoltà decennali, le eccellenze del punto piombinese sono ad ogni modo evidenti, soprattutto per quelle procedure, come il parto in acqua, il rooming-in e il parto non medicalizzato, che da tempo ne costituiscono elementi di costante crescita qualitativa. «Un'attività svolta con queste caratteristiche - conclude Calonaci - è molto più impegnativa e faticosa per il personale; ma è grazie a queste persone che molte coppie hanno potuto vivere l'esperienza di un parto dolce. Abbiamo avuto recenti segnali della volontà della nuova dirigenza Asl di Livorno di fare investimenti e di evitare azioni che li potrebbero contrarre. La riduzione a semplice casa del parto del punto di Piombino creerebbe l'unico vuoto in Toscana di assistenza ostetrica e ginecologica su una lunghezza di 100 km».

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