Il Tirreno

Aeroporti toscani
CAMPO NELL'ELBA

Aeroporto in ritardo sui lavori

Valentina Landucci
Aeroporto in ritardo sui lavori

Nel futuro dell'aeroporto de La Pila ci sono gli elbani. Da loro deve partire il rilancio della struttura. Perchè a loro, in primo luogo, si rivolgeranno i servizi dello scalo isolano. Ne è convinta la Regione, che con l'assessore Riccardo Conti vede nella struttura un ponte "veloce" tra l'isola e il continente, sopratutto per studenti e imprese

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CAMPO NELL'ELBA. Nel futuro dell'aeroporto de La Pila ci sono gli elbani. Da loro deve partire il rilancio della struttura. Perchè a loro, in primo luogo, si rivolgeranno i servizi dello scalo isolano. Ne è convinta la Regione, che con l'assessore Riccardo Conti vede nella struttura un ponte "veloce" tra l'isola e il continente, sopratutto per studenti e imprese. E lo ribadisce Vincenzo Puliti, amministratore delegato della società elbana AerElba, impegnato in una corsa contro il tempo per garantire l'adeguamento strutturale dello scalo.

Continuità territoriale. E' il punto di partenza, anche se quest'anno, il bando per l'affidamento di servizi di trasporto aereo è andato deserto. L'Enac è già al lavoro per predisporre una nuova gara che forse questa volta incontrerà l'interesse concreto degli operatori «che pure - spiega Puliti - si erano già fatti avanti quest'anno: 8 soggetti erano interessati all'offerta, ma poi nessuna ha fatto una proposta, in attesa, forse, che il prossimo bando accentui certe agevolazioni per le compagnie».

Gli interventi. Di sicuro a rendere più allettanti "l'affare aeroporto" saranno gli investimenti per l'adeguamento della struttura, resi possibili da un finanziamento di un milione e 800mila euro della Regione. «Per Conti siamo il terzo aeroporto per importanza a livello regionale - continua Puliti - ma siamo il secondo per la quantità di finanziamenti ricevuto, più di quelli concessi a Firenze». Per rimettere in sesto lo scalo la società sta lottando contro il tempo. Le procedure burocratiche prevedono un doppio passaggio del progetto di ristrutturazione all'Enac: prima il definitivo e poi l'esecutivo. «Visti i tempi - spiega Puliti - rischiamo di non farcela per la prossima stagione. Ecco perché chiederemo ad Enac di approvare il progetto definitivo e nel frattempo far partire la gara in attesa del via libera all'esecutivo». La società ha già previsto di realizzare i lavori in due trance: entro l'estate 2010 l'allargamento della pista (da 23 a 30 metri) e il rifacimento del manto d'asfalto. Il prossimo anno, invece, l'allungamento della pista per facilitare l'atterraggio anche a mezzi più grandi. «Siamo pronti - continua Puliti - a inserire nel bando di gara una clausola che valuti le offerte delle aziende non solo sul piano economico ma anche sui tempi di realizzazione: chi garantisce un'esecuzione più rapida dei lavori, magari intervenendo anche di notte, ha più possibilità di vincere il bando».

I servizi. Sulle opere da realizzare la società sta agendo di concerto con il Comune di Campo che ha in mente la riqualificazione dell'intera zona e chiede a AerElba di dare un contributo. «Abbiamo intenzione di sistemare le aree da destinare a parcheggio -spiega l'amministratore delegato - dove poter offrire anche servizi ai nostri clienti, a cominciare dal noleggio di auto e motorini che potrebbe rappresentare un utile per lo stesso aeroporto».

Strategie di rilancio. Alla luce dei risultati - in termini di voli e passeggeri nel 2009 - Puliti si dice parzialmente soddisfatto. E' andata meno peggio che in molti altri scali italiani. La Pila, a suo avviso, ha in mano le carte giuste per crescere «proprio nell'ottica - spiega - dell'offerta di un servizio sociale, anzitutto per gli elbani, e poi anche commerciale, cioè per il turismo».

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