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LUTTO

E' morto Domenico Natale

Domenico Natale aveva 70 anni
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Domenico Natale aveva 70 anni

Si è spento ieri nella sua casa di viale Amendola Domenico Natale, 70 anni. A lungo dirigente della Finsider è stato soprattutto un politico di razza: simbolo della Dc per almeno 20 anni, consigliere comunale dal 1964 al 1980, poi capogruppo e segretario dello scudocrociato, nel tempo si è costruito amicizie e solide alleanze anche ai livelli più alti della Dc nazionale

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PIOMBINO. Si è spento ieri nella sua casa di viale Amendola Domenico Natale, 70 anni.
A lungo dirigente della Finsider è stato soprattutto un politico di razza: simbolo della Dc per almeno 20 anni, consigliere comunale dal 1964 al 1980, poi capogruppo e segretario dello scudocrociato, nel tempo si è costruito amicizie e solide alleanze anche ai livelli più alti della Dc nazionale.
Malato da tempo, fino all'ultimo ha partecipato alla vita politica e sociale della città. Lascia la moglie Miranda e i figli Laura e Giovanni.
La carriera in Finsider all'inizio degli anni '80 lo aveva portato lontano da Piombino, a lungo aveva lavorato in Brasile, che aveva amato profondamente: nel suo appartamento custodiva una vastissima discografia di musica brasiliana, una delle tante passioni di un uomo intelligente e curioso, che al suo ritorno in città al momento della pensione era tornato al primo amore, la politica.

Doroteo doc, come amava definirsi, aveva seguito le evoluzioni dello scudocrociato avvicinandosi al Ccd e poi all'Udc. Non aveva più ricoperto ruoli definiti nel partito, continuando però a recitare un ruolo chiave nelle scelte e nella linea politica. Natale è stato l'ideatore della Lista civica, poi si è segnalato come uno dei più fieri oppositori dell'"Operazione fanghi di Bagnoli", quindi è stato tra i fondatori di "Democrazia e territorio", insieme a personaggi di opposta estrazione politica come Paolo Benesperi, Alessandro Favilli, Massimo Zucconi, Rossano Pazzagli, solo per citarne alcuni.

«Con lui se ne va una parte importante della storia democristiana di Piombino - dice il segretario dell'Udc Luigi Coppola - Nessuno potrà mai dimenticare il suo orgoglio nell'appartenere alla grande tradizione dei cattolici impegnati in politica, con un acume particolare nell'intercettare rapidamente tutte le cose della politica».
Coppola ricorda «le tante discussioni e anche le divergenze che ogni volta abbiamo dovuto affrontare all'interno del partito, i suoi ragionamenti da buon vecchio democristiano di estrazione dorotea sono sempre stati sibillini e difficili da interpretare, era evidente che aveva già una sua proposta precisa, ma prima doveva capire come presentarla per farla digerire. Ricordiamo - conclude Coppola - il suo impegno nell'ultima tornata elettorale del giugno scorso, nonostante le sue condizioni di salute fossero già precarie non poteva tirarsi indietro. Dopo tanto tempo a Piombino alle comunali c'era di nuovo sulla scheda elettorale lo scudocrociato, il suo scudocrociato. Addio Domenico, vecchio guerriero democristiano».

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di Redazione Pisa