Il Tirreno

LA LOTTA CONTRO L’EROSIONE

Il mare continua a divorare le spiagge

Luca Centini
La spiaggia di Carbonifera, sempre più erosa
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La spiaggia di Carbonifera, sempre più erosa

Sono le immagini da cartolina di una città da sempre legata al proprio mare. Da una parte il litorale della Costa est preso d'assalto da migliaia di turisti, dall'altra il fascino della spiaggia di Baratti, incastonata in un golfo ricco di storia e bellezze ambientali

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PIOMBINO. Sono le immagini da cartolina di una città da sempre legata al proprio mare. Da una parte il litorale della Costa est preso d'assalto da migliaia di turisti, dall'altra il fascino della spiaggia di Baratti, incastonata in un golfo ricco di storia e bellezze ambientali. Due perle costrette a fare i conti con il problema dell'erosione che ogni anno si divora ampi pezzi di spiaggia.
Nel 2001 la Regione stanziò contro l'erosione, nell'orbita di un piano di interventi sulla costa, un investimento complessivo di circa 5 milioni di euro a difesa di Baratti e del Golfo di Follonica. Fondi che, a distanza di otto anni, sono rimasti invischiati nelle maglie della burocrazia e non sono ancora stati usati per dare sollievo a due luoghi strategici nell'economia turistica della città.
Ma negli ultimi mesi la Provincia, a cui spetta la progettualità del piano antierosione, ha accelerato le operazioni in collaborazione con gli altri soggetti coinvolti. E finalmente sembrano aprirsi gli spiragli per la realizzazione degli interventi a tutela della costa.

Costa Est. Nel corso di un consiglio comunale tenuto lo scorso maggio è stato approvato il progetto preliminare per il ripristino morfologico del sistema dunale e retrodunale della costa, compresa tra Tor del Sale e Carbonifera. La Provincia conta di rendere definitivo il progetto, redatto dalla società Nemo di Firenze, entro la fine dell'anno. «I nostri uffici stanno lavorando per velocizzare l'iter necessario - spiega Simena Bisti, assessore provinciale alla difesa del suolo - entro la fine del 2009 speriamo di giungere a un progetto definitivo. A primavera, se non si verificheranno rallentamenti, potrebbero già iniziare i lavori per il ripristino del sistema dunale».
L'intervento, per il quale la Regione ha stanziato 1,4 milioni di euro, servirà per ricostruire le dune nel tratto di costa da Tor del Sale a Carbonifera, spazzate via dall'erosione e dalle violente mareggiate, l'ultima delle quali si è verificata nel novembre 2008. E' chiaro però che ripristinare il sistema dunale non può bastare per risolvere la grana erosione, che necessita di interventi specifici di ingegneria ambientale, per adesso non presi in considerazione dai soggetti coinvolti. Il dato di fatto è che l'erosione della Costa est non rappresenta al momento un'emergenza prioritaria per la Regione che tuttavia, in un incontro tenuto con l'amministrazione comunale ad agosto, si è impegnata ad avviare, a sue spese, un'attività di monitoraggio per valutare passo dopo passo l'incidenza del fenomeno erosivo. «E' importante che la Regione tenga sott'occhio la situazione della costa - spiega Bisti - il monitoraggio è una base per eventuali interventi a tutela delle spiagge».

Baratti. Un progetto per il ripascimento della spiaggia c'è ed è in buona parte definito. L'intervento progettato dai tecnici provinciali, per il quale la Regione ha stanziato 2,3 milioni di euro, consiste nella realizzazione di due coppie di scogliere sommerse da posizionare all'interno dei due canaloni scavati nella roccia ai due lati del golfo, individuati come responsabili principali della dispersione di sabbia nella zona centrale della spiaggia. I responsabili del progetto hanno scelto di andare avanti per gradi. Il quadro progettuale sarà scomposto in vari step. Non verrà effettuato subito il ripascimento previsto, ma si faranno versamenti di sabbia graduali in modo da valutare l'impatto dei sedimenti apportati e della realizzazione delle barriere soffolte, per non compromettere l'equilibrio morfologico di una spiaggia unica nel suo genere.
Gli attriti tra Provincia e amministrazione comunale hanno causato un brusco rallentamento dell'iter progettuale negli ultimi mesi. L'opposizione più ferma resta quella dei gestori del porticciolo, preoccupati per le eventuali ripercussioni sull'attività. Nodi che sono emersi nel convegno che si è tenuto ad aprile, convocato dall'ex assessore provinciale Marrocco.
«Ora attendiamo che il Comune dia il via libera per andare avanti col progetto pilota - commenta Bisti - avviando le procedure di "Via" contiamo di giungere in tempi rapidi a un progetto esecutivo».

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