Proteste
SAN VINCENZO
«Si fa poco per i turisti»
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La zona pedonale piena di turisti a passeggioLa stagione turistica volge al termine ma c'è chi, come la Confcommercio sanvincenzina, cerca già di guardare al futuro e, attraverso la presidente Serena Malfatti, propone un'analisi sui fabbisogni del turismo sanvincenzino partendo da un dato di fatto: i fruitori attuali delle vacanze a San Vincenzo sono soprattutto famiglie con bambini
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SAN VINCENZO. La stagione turistica volge al termine ma c'è chi, come la Confcommercio sanvincenzina, cerca già di guardare al futuro e, attraverso la presidente Serena Malfatti, propone un'analisi sui fabbisogni del turismo sanvincenzino partendo da un dato di fatto: i fruitori attuali delle vacanze a San Vincenzo sono soprattutto famiglie con bambini.
E allora, come afferma Malfatti, è da questa constatazione che bisogna partire per impostare il futuro del turismo locale e non affidarsi «alla causalità, nè a un naturale evolversi dell'urbanistica e dell'istinto imprenditoriale dei singoli». Insomma - è l'opinione della presidente di Confcommercio - «il ruolo delle amministrazioni diviene fondamentale». Ed è proprio su questo che la Confcommercio invita a una riflessione sia l'amministrazione comunale che le altre associazioni di categoria.
«È opinione comune - scrive infatti Malfatti - che San Vincenzo abbia come suo naturale target turistico, quello delle famiglie con bambini in quanto le sue spiagge sabbiose e il clima la rendono adatta ai più piccini. In questo, però, noi non abbiamo alcun merito, in quanto si tratta di caratteristiche naturali del nostro paese. Per il resto, dobbiamo purtroppo valutare che non facciamo molto per rendere San Vincenzo un luogo che davvero può rispondere alle loro esigenze ed a quelle dei genitori».
Alcuni esempi? Ecco quelli che elenca la presidente di Confcommercio. «In spiaggia è vietato qualunque tipo di gioco; non ci sono parchi divertimento dove poterli portaree l'unico residuo di parco "cittadino" subirà presto un notevole cambiamento e non nella direzione della fruizione da parte della cittadinanza e dei turisti, parlo del Paradisino». E ancora: «l'unico cinema estivo è "raffazzonato" e senza copertura, poco adatto ai bambini quando scende l'umidità della sera e quando il tempo è incerto; non esiste una programmazione specifica di attrazioni a loro dedicata».
L'elenco potrebbe continuare, ma Malfatti non va oltre e lancia invece «un invito al nuovo assessore al turismo a valutare la necessità di un lavoro importante nella direzione dell'offerta turistica di qualità verso i settori di nicchia». Un lavoro che tenga di conto delle esigenze dei bambini-turisti, ma che pensi anche «agli anziani, ai giovani, a chi viaggia con il cane, al turismo sportivo, a quello congressuale, a quello tematico...».
Insomma, allargare l'offerta «per abbracciare anche target diversi da quello principale, in modo da poter rispondere alla crisi con tutte le nostre forze» perché, conclude Malfatti, «verrà il giorno in cui le nostre naturali bellezze non potranno più sopperire alle nostre mancanze».
E allora, come afferma Malfatti, è da questa constatazione che bisogna partire per impostare il futuro del turismo locale e non affidarsi «alla causalità, nè a un naturale evolversi dell'urbanistica e dell'istinto imprenditoriale dei singoli». Insomma - è l'opinione della presidente di Confcommercio - «il ruolo delle amministrazioni diviene fondamentale». Ed è proprio su questo che la Confcommercio invita a una riflessione sia l'amministrazione comunale che le altre associazioni di categoria.
«È opinione comune - scrive infatti Malfatti - che San Vincenzo abbia come suo naturale target turistico, quello delle famiglie con bambini in quanto le sue spiagge sabbiose e il clima la rendono adatta ai più piccini. In questo, però, noi non abbiamo alcun merito, in quanto si tratta di caratteristiche naturali del nostro paese. Per il resto, dobbiamo purtroppo valutare che non facciamo molto per rendere San Vincenzo un luogo che davvero può rispondere alle loro esigenze ed a quelle dei genitori».
Alcuni esempi? Ecco quelli che elenca la presidente di Confcommercio. «In spiaggia è vietato qualunque tipo di gioco; non ci sono parchi divertimento dove poterli portaree l'unico residuo di parco "cittadino" subirà presto un notevole cambiamento e non nella direzione della fruizione da parte della cittadinanza e dei turisti, parlo del Paradisino». E ancora: «l'unico cinema estivo è "raffazzonato" e senza copertura, poco adatto ai bambini quando scende l'umidità della sera e quando il tempo è incerto; non esiste una programmazione specifica di attrazioni a loro dedicata».
L'elenco potrebbe continuare, ma Malfatti non va oltre e lancia invece «un invito al nuovo assessore al turismo a valutare la necessità di un lavoro importante nella direzione dell'offerta turistica di qualità verso i settori di nicchia». Un lavoro che tenga di conto delle esigenze dei bambini-turisti, ma che pensi anche «agli anziani, ai giovani, a chi viaggia con il cane, al turismo sportivo, a quello congressuale, a quello tematico...».
Insomma, allargare l'offerta «per abbracciare anche target diversi da quello principale, in modo da poter rispondere alla crisi con tutte le nostre forze» perché, conclude Malfatti, «verrà il giorno in cui le nostre naturali bellezze non potranno più sopperire alle nostre mancanze».
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