Italia
PIOMBINO
Badanti, già decine di domande
Luca Centini
Al via da ieri la regolarizzazione di massa per colf e badanti. Nelle prime 24 ore dall'attivazione delle procedure sono già 25 le persone che hanno contattato lo sportello di Samarcanda in cerca di chiarimenti sull'iter burocratico, da completare entro il prossimo 30 settembre
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PIOMBINO. Al via da ieri la regolarizzazione di massa per colf e badanti. Nelle prime 24 ore dall'attivazione delle procedure sono già 25 le persone che hanno contattato lo sportello di Samarcanda in cerca di chiarimenti sull'iter burocratico, da completare entro il prossimo 30 settembre. Circa 400 lavoratrici familiari in Val di Cornia potrebbero essere interessate dalla sanatoria.
L'associazione piombinese, incaricata dal Comune, svolgerà le attività di informazione e supporto per i cittadini che intendono presentare le domande per la regolarizzazione di colf, badanti e baby-sitter.
Procedure che, eseguibili solo via internet, rischiano di essere troppo complicate, soprattutto per gli anziani che intendono mettere in regola la posizione della propria badante. «Diamo una mano ai cittadini, guidandoli nella compilazione dei moduli e del modello F24 - spiega Milvio Bottai, vice presidente di Samarcanda - negli ultimi giorni abbiamo ricevuto circa 25 persone potenzialmente interessate alla regolarizzazione».
Oltre a Samarcanda, servizi simili sono stati preparati dai patronati dei sindacati Cgil, Cisl e Uil e dall'associazione Acli.
Requisiti. Le domande per la regolarizzazione dovranno essere presentate entro la fine del mese dai datori di lavoro che, attraverso un'autocertificazione, comprovino l'esistenza di un rapporto di lavoro con colf e badanti, assunte «da almeno tre mesi prima del 30 giugno».
La sanatoria riguarda badanti, colf e baby-sitter, ovvero quelle persone che, fino ad ora con un rapporto "al nero", sono impiegate in lavori domestici e di sostegno familiare. Ogni datore di lavoro ha la possibilità di regolarizzare al massimo tre lavoratori (una colf e due badanti).
Procedure. Per avviare le operazioni di regolarizzazione i datori di lavoro devono pagare un forfait di 500 euro per ciascun lavoratore, cifra stabilita nell'emendamento varato dal governo. Si paga con il modello F24, scaricabile dal sito dell'agenzia delle entrate (www.agenziaentrate.gov.it). Il pagamento può essere depositato negli uffici postali, presso gli sportelli bancari od on-line sul sito dell'agenzia delle entrate.
La consegna del modello F24 dà il via libera alla presentazione della domanda di regolarizzazione, compilabile solo via internet attraverso il sito del ministero dell'interno. Dopo aver effettuato la registrazione il datore di lavoro deve scaricare un software specifico e compilare il modulo da inviare per via telematica.
Fine dell'iter. A partire dal primo ottobre lo sportello unico per l'immigrazione riceverà le domande e, dopo i controlli che saranno effettuati dalla questura, convocherà datore di lavoro e il lavoratore che dovranno presentare la documentazione necessaria per concludere l'iter burocratico positivamente.
Sarà necessario esibire la ricevuta di pagamento dei 500 euro, la dichiarazione dei redditi, una certificazione medica che attesti la non autosufficienza della persona assistita, oltre ai documenti di identità e a due marche da bollo da 14,62 euro. Senza questi requisiti le procedure saranno inutili e le 500 euro versate andranno perse.
L'associazione piombinese, incaricata dal Comune, svolgerà le attività di informazione e supporto per i cittadini che intendono presentare le domande per la regolarizzazione di colf, badanti e baby-sitter.
Procedure che, eseguibili solo via internet, rischiano di essere troppo complicate, soprattutto per gli anziani che intendono mettere in regola la posizione della propria badante. «Diamo una mano ai cittadini, guidandoli nella compilazione dei moduli e del modello F24 - spiega Milvio Bottai, vice presidente di Samarcanda - negli ultimi giorni abbiamo ricevuto circa 25 persone potenzialmente interessate alla regolarizzazione».
Oltre a Samarcanda, servizi simili sono stati preparati dai patronati dei sindacati Cgil, Cisl e Uil e dall'associazione Acli.
Requisiti. Le domande per la regolarizzazione dovranno essere presentate entro la fine del mese dai datori di lavoro che, attraverso un'autocertificazione, comprovino l'esistenza di un rapporto di lavoro con colf e badanti, assunte «da almeno tre mesi prima del 30 giugno».
La sanatoria riguarda badanti, colf e baby-sitter, ovvero quelle persone che, fino ad ora con un rapporto "al nero", sono impiegate in lavori domestici e di sostegno familiare. Ogni datore di lavoro ha la possibilità di regolarizzare al massimo tre lavoratori (una colf e due badanti).
Procedure. Per avviare le operazioni di regolarizzazione i datori di lavoro devono pagare un forfait di 500 euro per ciascun lavoratore, cifra stabilita nell'emendamento varato dal governo. Si paga con il modello F24, scaricabile dal sito dell'agenzia delle entrate (www.agenziaentrate.gov.it). Il pagamento può essere depositato negli uffici postali, presso gli sportelli bancari od on-line sul sito dell'agenzia delle entrate.
La consegna del modello F24 dà il via libera alla presentazione della domanda di regolarizzazione, compilabile solo via internet attraverso il sito del ministero dell'interno. Dopo aver effettuato la registrazione il datore di lavoro deve scaricare un software specifico e compilare il modulo da inviare per via telematica.
Fine dell'iter. A partire dal primo ottobre lo sportello unico per l'immigrazione riceverà le domande e, dopo i controlli che saranno effettuati dalla questura, convocherà datore di lavoro e il lavoratore che dovranno presentare la documentazione necessaria per concludere l'iter burocratico positivamente.
Sarà necessario esibire la ricevuta di pagamento dei 500 euro, la dichiarazione dei redditi, una certificazione medica che attesti la non autosufficienza della persona assistita, oltre ai documenti di identità e a due marche da bollo da 14,62 euro. Senza questi requisiti le procedure saranno inutili e le 500 euro versate andranno perse.
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