Il Tirreno

Oggetti smarritiC'è chi perde anche passeggini

Alcuni oggetti smarriti in un deposito
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Alcuni oggetti smarriti in un deposito

Un passeggino, un trolley grigio-verde, uno zaino. Sono solamente i più vistosi tra gli oggetti smarriti in deposito in municipio in attesa di essere restituiti al legittimo proprietario

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PIOMBINO.Un passeggino, un trolley grigio-verde, uno zaino. Sono solamente i più vistosi tra gli oggetti smarriti in deposito in municipio in attesa di essere restituiti al legittimo proprietario. Con loro, una patente di guida straniera, due orologi, un telefono cellulare e diversi mazzi di chiavi, che in città, un po' come accade ovunque, detengono assieme ai documenti (e relativi contenitori, specie portafogli) il primato dei beni personali che più facilmente finiscono con lo scivolare da borse e tasche per semplice caso accidentale o per la distrazione dei rispettivi proprietari.

Spiagge, supermercati e giardini pubblici, i luoghi imputati - complici la fretta o la folla - di favorire gli smarrimenti più importanti per numero o frequenza: il centro storico, corso Italia e i Portici fanno da teatro a casi forse più diradati nel tempo, ma non meno significativi per il valore, economico o affettivo, degli oggetti che vi vengono perduti.
Come tornarne in possesso? Confidare nel senso civico di chi possa esserne venuto in possesso è il nodo centrale, e, fortunatamente, nella maggior parte dei casi, l'onesto ritrovatore compie scrupolosamente il proprio dovere: vigili, carabinieri e polizia (più spesso i primi) sono le figure istituzionali a cui rimanda in questi casi il comune senso civico (oltre a un articolo del codice civile).

L'oggetto passa a questo punto all'Economato del Comune, che dopo averne preso nota e aver consegnato una ricevuta al ritrovatore, per due domeniche consecutive pubblica sull'Albo Pretorio una descrizione generica dell'oggetto consegnato: una caratterizzazione più puntuale ne verrà chiesta al soggetto che si presentarsi all'Economato in qualità di proprietario. Operata la verifica, la restituzione avviene in maniera immediata.

«Gli oggetti piccoli vengono custoditi in una cassaforte - spiegano all'Economato - quelli più grandi in un magazzino sotto la responsabilità dei vigili. Purtroppo capita molto raramente che i proprietari vengano a riprendersi i propri oggetti: in ogni caso, la nostra disponibilità alla restituzione è fissata in dodici mesi». Superato questo limite, in base al principio di usucapione, la possibilità di entrare in possesso dell'oggetto viene trasmessa al ritrovatore, che può chiederne regolare consegna.

Molto più semplice la procedura nel caso di ritrovamento di documenti: l'immediata identificazione del soggetto consente all'Economato un contatto molto rapido con la persona interessata, generalmente avvisata via lettera. Salvo eccezioni, la riconsegna avviene subito.

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