Il Tirreno

PIOMBINO

Barca vuota e alla deriva, ore di paura

La barchetta recuperata nel Golfo di Follonica
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La barchetta recuperata nel Golfo di Follonica

Decine di uomini e mezzi impegnati in mare e in terra per tutto il pomeriggio dopo il ritrovamento in mezzo al Golfo di Follonica di una barchetta, senza remi né motore, con a bordo solo un portafoglio e il documento di un ragazzo ceco

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PIOMBINO. Decine di uomini e mezzi impegnati in mare e in terra per tutto il pomeriggio dopo il ritrovamento in mezzo al Golfo di Follonica di una barchetta, senza remi né motore, con a bordo solo un portafoglio e il documento di un ragazzo ceco. Per ore un giallo, in cui si affacciava il timore di un'altra tragedia del mare, prima che il giovane, intorno alle 18,30, si presentasse ai carabinieri di Follonica.

Jiri Janousek, 31 anni, in vacanza da qualche giorno a Follonica con degli amici, ai militari ha raccontato che solo pochi minuti prima si era accorto di aver smarrito il portafoglio, pur non avendo assolutamente idea di dove e quando fosse successo e soprattutto del perché fosse finito su quella barchetta, dove era stato ritrovato: nessuno l'aveva toccato, visto che oltre ai documenti c'erano anche i soldi.

La notizia ovviamente ha fatto tirare un sospiro di sollievo a Massimiliano Mezzani, il comandante della capitaneria piombinese, che aveva guidato le ricerche per tutto il pomeriggio.
In cielo un elicottero a pattugliare il golfo, in mare e a terra uomini e mezzi della capitaneria di Piombino e Porto Santo Stefano, carabinieri, vigili del fuoco, polizia, Lega navale, Croce rossa di Follonica, volontari di varie associazioni, oltre ai bagnini che per tutta la durata delle ricerche hanno controllavano la situazione dalle torrette.

Tutto per la segnalazione, arrivata in capitaneria nella tarda mattinata da parte di un diportista, di una barchetta alla deriva nel Golfo di Follonica.
Un guscio di vetroresina di tre metri, senza motore e senza remi. Sul fondo un portafoglio con soldi e documenti del ragazzo ceco. Nient'altro.
Il mare era calmissimo, ma ovviamente la situazione lasciava aperte tutte le ipotesi, anche quelle più tragiche.

«In questi casi non si può scartare nessuna eventualità - spiega il comandante Mezzani - e il nostro dovere era di fare quel che abbiamo fatto. Devo dire che sul piano dell'impegno sono stati tutti bravissimi, militari e volontari. Fortuna che poi tutto si è risolto per il meglio». Alcune domande resteranno probabilmente senza risposta, soprattutto perché quella barchetta fosse alla deriva e come il portafoglio ci sia finito dentro.

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