Sicurezza
PIOMBINO
La Lega Navale sarà demolita
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L’avvio dei lavori di recupero della Lega NavaleTenere in piedi, anche solo in parte, l'edificio della Lega Navale non è opportuno. Il verdetto è stato espresso in questi giorni dall'ingegnere comunale Claudio Santi e dal tecnico della "Piombino Patrimoniale" Bruno Bianchi
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PIOMBINO. Tenere in piedi, anche solo in parte, l'edificio della Lega Navale non è opportuno. Il verdetto è stato espresso in questi giorni dall'ingegnere comunale Claudio Santi e dal tecnico della "Piombino Patrimoniale" Bruno Bianchi. L'idea di recuperare l'edificio, salvando la facciata est, architettonicamente più significativa, sarà quindi abbandonata.
«Stiamo valutando - dice l'assessore ai lavori pubblici Lido Francini - la necessità di procedere alla completa demolizione dell'edificio e alla sua fedele ricostruzione».
Una conclusione sorprendete a un mese dall'inizio dei lavori di recupero e dopo anni di discussioni sul futuro dell'ex Lega Navale. Ma che cosa ha indotto i tecnici ad un verdetto così drastico? Durante i lavori sarebbe emerso che la parte est del fabbricato - tuttora comunque in piedi - «è costituita da muri in pietra la cui malta di unione è sostanzialmente assente. Il solaio, di tipo a soletta in cemento armato, è gettato senza soluzione di continuità e di difficile ristrutturazione in carenza di muri di appoggio robusti».
«La struttura portante nel suo complesso - sostiene dunque l'assessore Francini - appare di scadente fattura e per questo è difficile dare assicurazioni sulla sua tenuta nel corso del tempo. In settimana avremo incontro con i tecnici della ditta d'appalto per prendere la decisione e allineare il cronoprogramma dei lavori».
Ma a questo punto la strada sembra già imboccata, tanto che il Comune ha già preso contatti con la Sovrintendenza per ottenere l'autorizzazione alla demolizione. La Lega Navale è stata costruita nel 1936. Oltre ad un'ampia terrazza sul mare, aveva una sala da ballo di 580 mq. Un simbolo per i piombinesi che aveva resistito alla demolizione degli anni Ottanta per realizzare il piazzala d'alaggio. Il primo progetto preliminare per il recupero è del 1999, Nel 2004 il Comune affidò l'esecutivo all'architetto Cristina Ortolani di Roma e all'ingegnere Dario Rossi per un importo a base d'asta per 580 milioni. Certo è quasi incredibile che ci si sia accorti solo ora, quando dopo trent'anni di attese, del reale stato dell'immobile.
«Stiamo valutando - dice l'assessore ai lavori pubblici Lido Francini - la necessità di procedere alla completa demolizione dell'edificio e alla sua fedele ricostruzione».
Una conclusione sorprendete a un mese dall'inizio dei lavori di recupero e dopo anni di discussioni sul futuro dell'ex Lega Navale. Ma che cosa ha indotto i tecnici ad un verdetto così drastico? Durante i lavori sarebbe emerso che la parte est del fabbricato - tuttora comunque in piedi - «è costituita da muri in pietra la cui malta di unione è sostanzialmente assente. Il solaio, di tipo a soletta in cemento armato, è gettato senza soluzione di continuità e di difficile ristrutturazione in carenza di muri di appoggio robusti».
«La struttura portante nel suo complesso - sostiene dunque l'assessore Francini - appare di scadente fattura e per questo è difficile dare assicurazioni sulla sua tenuta nel corso del tempo. In settimana avremo incontro con i tecnici della ditta d'appalto per prendere la decisione e allineare il cronoprogramma dei lavori».
Ma a questo punto la strada sembra già imboccata, tanto che il Comune ha già preso contatti con la Sovrintendenza per ottenere l'autorizzazione alla demolizione. La Lega Navale è stata costruita nel 1936. Oltre ad un'ampia terrazza sul mare, aveva una sala da ballo di 580 mq. Un simbolo per i piombinesi che aveva resistito alla demolizione degli anni Ottanta per realizzare il piazzala d'alaggio. Il primo progetto preliminare per il recupero è del 1999, Nel 2004 il Comune affidò l'esecutivo all'architetto Cristina Ortolani di Roma e all'ingegnere Dario Rossi per un importo a base d'asta per 580 milioni. Certo è quasi incredibile che ci si sia accorti solo ora, quando dopo trent'anni di attese, del reale stato dell'immobile.
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