Il Tirreno

LAVORO E SICUREZZA

Operaio Lucchini si feriscenella stiva della nave dove caricava billette

Il pontile della Lucchini; qui un operaio è rimasto ferito cadendo nella stiva di una nave
◗
Il pontile della Lucchini; qui un operaio è rimasto ferito cadendo nella stiva di una nave

Ancora un infortunio serio in Lucchini. Un lavoratore di 37 anni, Leonardo Baleni, è finito in ospedale con la frattura scomposta di tibia e perone. Per soccorrerlo, è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Ancora un infortunio serio in Lucchini. Un lavoratore di 37 anni, Leonardo Baleni, è finito in ospedale con la frattura scomposta di tibia e perone. Per soccorrerlo, è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco. L'incidente è accaduto nella tarda serata di giovedì. Erano passate da poco le 23 e Baleni, piombinese, dipendente Lucchini addetto agli impianti marittimi, era impegnato nelle operazioni di carico di semiprodotti su una nave. Secondo una prima ricostruzione, l'operaio, al termine dello stivaggio delle billette, stava risalendo con la cesta metallica.

Durante la risalita, la cesta si sarebbe impigliata nel carico, provocandone lo sbilanciamento e la caduta a terra da un'altezza che le stesse fonti aziendali quantificano in un metro.
Più esattamente, secondo una prima analisi fornita dal sindacato - che si riserva ulteriori approfondimenti - potrebbe essere stata la catena di collegamento con la gru (sganciata perchè usata poco prima per il trasporto di materiale) ad impigliarsi nel fondo della cesta.
Il ribaltamento potrebbe essersi verificato nel momento in cui Baleni è salito per controllare che la catena fosse messa correttamente in tiro per poi agganciarla e imboccare l'uscita.
Saranno i tecnici del servizio prevenzione Asl a stabilire la dinamica.
Ai soccorritori la situazione non è apparsa facile. Nel timore di procurare danni ulteriori all'operaio, in preda ad un dolore lancinante, alla fine, intorno alla mezzanotte, si è deciso di allertare il 118 e i vigili del fuoco.

I pompieri sono intervenuti con l'autoscala e, con l'aiuto di cesoie idrauliche, sono riusciti a liberare il ferito. Nel capovolgimento, infatti, la porta di accesso alla cesta era rimasta sotto.
Baleni è stato sistemato su una barella legata all'autoscala ed è potuto tornare in superficie. Lì, con l'ambulanza del 118, è stato trasferito a Villamarina dove ieri mattina è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per la riduzione della frattura.
Il decorso postoperatorio si preannuncia piuttosto lungo.
Per accertarsi delle sue condizioni di salute, hanno raggiunto l'ospedale Mirko Lami, coordinatore Fiom in Lucchini, e Alessandro Martini, Rls della stessa organizzazione.
Sulla scorta di quanto accaduto, Lami formula all'azienda un paio di richieste. La prima: una maggiore concentrazione dell'ufficio sicurezza sugli aspetti pratici delle lavorazioni, in maniera da permettere una valutazione adeguata e trasparente dei rischi. Soprattutto in un reparto dove presto i carichi di lavoro torneranno alla pre-crisi.
La seconda: l'ascolto più puntuale degli Rls «perchè - chiude il sindacalista - anche prima dell'incidente del luglio scorso, con i sei operai finiti in ospedale, avevamo detto alla Lucchini quali erano i problemi provocati dallo sversamento delle paiole. Ed è tutto verbalizzato».
Sempre dal fronte della fabbrica è da registare lo slittamento della partenza dell'altoforno, provocato dall'intasamento delle tubiere. La soluzione, però, dovrebbe essere imminente.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca