Il Tirreno

PORTO AZZURRO

In casa il magazzino della droga

La droga sequestrata a casa del pregiudicato originario di Portoferraio e già agli arresti domiciliari
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La droga sequestrata a casa del pregiudicato originario di Portoferraio e già agli arresti domiciliari

In casa e nel giardino un magazzino della droga. Nascosta in ogni parte e pronta per essere venduta. Hashish in grande quantità e anche cocaina. Un "tesoretto" da oltre 30mila euro sul mercato nazionale, una cifra molto superiore quella che sarebbe stata ricavata nella vendita al dettaglio nel territorio elbano

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PORTO AZZURRO. In casa e nel giardino un magazzino della droga. Nascosta in ogni parte e pronta per essere venduta. Hashish in grande quantità e anche cocaina. Un "tesoretto" da oltre 30mila euro sul mercato nazionale, una cifra molto superiore quella che sarebbe stata ricavata nella vendita al dettaglio nel territorio elbano. Droga nascosta ad arte anche per evitare i controlli quotidiani che venivano fatti in quella abitazione posta alla periferia di Porto Azzurro. Una casa dove Samuel Somma, trentenne portoferraiese, abitava con la convivente, S. C. una giovane di 30 anni di Porto Azzurro e dove doveva scontare gli arresti domiciliari sempre per reati legati allo spaccio di stupefacenti.

Una condanna dopo una operazione dei Norm di Grosseto che nell'agosto dello scorso anno trovarono su un Audi fermata sull'Aurelia nei pressi di Orbetello dieci chili di hashish. Nell'auto oltre a Somma anche altri due giovani residenti all'Elba.
Questa volta è finito al carcere Le Sughere di Livorno mentre la sua compagna è agli arresti domiciliari.
Sotto sequestro, 2 chili e 700 grammi di hashish e 140 grammi di cocaina.
Il tutto impacchettato e pronto per essere venduto. Tutto è iniziato da un controllo routinario fatto dai carabinieri e legato al regime degli arresti domiciliari.
Troppo gentile, troppo accondiscendente quel giovane con gli uomini della pattuglia dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Portoferraio.

Disponibile a parlare e particolarmente ospitale, forse con l'intento di distrarre l'equipaggio della radiomobile, ottenendo solamente il risultato di aggravare la propria situazione.
Dopo quel primo controllo, infatti, i carabinieri sono intervenuti anche con i militari della stazione di Porto Azzurro e con i carabinieri in borghese del Nucleo operativo di Portoferraio, che hanno iniziato una meticolosa perquisizione della casa, del giardino e dei campi che circondano la proprietà.
Una ricerca, non semplice per via della vastità della proprietà, ma alla fine la droga: 2 chili e 700 grammi di dio hashish suddivisa in panetti da 100 grammi ciascuno e 140 grammi di cocaina allo stato puro, suddivisa in 7 porzioni del peso di circa 20 grammi ognuno, nascosti in vari punti dell'abitazione. Una partita che sul mercato, acquistato all'ingrosso, poteva avere un valore di circa 30mila euro complessivi, ma rivenduta all'Elba, al dettaglio, poteva fruttare anche 4 volte tanto. Una partita di droga probabilmente arrivata da poco all'Elba e verosimilmente da qualche centro di smistamento vicino alla Toscana. Samuel Somma è stato condotto alle Sughere, la sua compagna ha avuto gli arresti domiciliari.

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