Il Tirreno

ELICOTTERI IN AZIONE

Fiamme nei boschi di Montioncello

L’elicottero della Regione in azione ai Quattro Pini
◗
L’elicottero della Regione in azione ai Quattro Pini

Quattro ettari di bosco andati a fuoco in località Montioncello, tra Venturina e Cafaggio. Il violento incendio è divampato ieri, intorno alle 18 in una collinetta boschiva e si è esteso rapidamente, per fortuna senza interessare abitazioni o stabili di alcun genere

3 MINUTI DI LETTURA





SUVERETO. Quattro ettari di bosco andati a fuoco in località Montioncello, tra Venturina e Cafaggio. Il violento incendio è divampato ieri, intorno alle 18 in una collinetta boschiva e si è esteso rapidamente, per fortuna senza interessare abitazioni o stabili di alcun genere.
Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco di Piombino, due mezzi della provincia, oltre a diversi volontari. Fondamentale l'arrivo di due elicotteri del servizio antincendio della Regione, intervenuti per evitare che le fiamme si estendessero. Intorno alle 20,30, dopo circa due ore e mezzo dall'inizio del rogo, di cui viene esclusa la causa accidentale in attesa di approfondimenti, la situazione è tornata sotto controllo, con il personale di vigili del fuoco e Provincia impegnati a spegnere gli ultimi focolai, prima di avviare e rapidamente concludere le operazioni di bonifica e messa in sicurezza dell'area. Gli elicotteri avevano lasciato la zona con l'arrivo del buio.

Martedì sera un episodio simile era accaduto a Piombino nella zona dei 4 Pini, a due passi dall'ospedale di Villamarina. Un rovo di sterpaglie è divampato intorno alle 18,50 sul crinale sud della collinetta, minacciando alcune villette di via Bachelet, prima di essere domato con l'intervento di due elicotteri antincendio messi a disposizione dalle province di Livorno e Grosseto. Dopo due ore l'area, estesa circa 8mila metri quadrati, è stata bonificata e messa in sicurezza dai vigili del fuoco che hanno avviato le indagini per individuare le cause dell'incendio.
L'assenza di vento e la diffusa umidità di martedì sembrano escludere l'ipotesi di un'autocombustione, secondo quanto sostenuto dai vigili del fuoco, così come pare difficile che l'incendio sia scaturito dal lancio di un mozzicone di sigaretta. Per esclusione l'ipotesi più accreditata sarebbe quella dolosa, anche se la squadra dei vigili del fuoco intervenuta non ha trovato inneschi di alcun genere nella collinetta vicina a via Bachelet.

Quello di martedì non è il primo rogo che interessa la collinetta dei 4 Pini, zona a forte rischio a causa del degrado e della presenza di sterpaglie, che rendono impervio il luogo nonostante si trovi nei pressi di villette di pregio e dell'edificio di culto "Sala del Regno". Nel luglio del 2005 andarono a fuoco ben tre ettari e mezzo di verde, con le fiamme che si estesero dai 4 Pini fino ai crinali della collina di Montemazzano. Anche in quel caso l'intervento dei soccorritori fu reso arduo dalla precaria accessibilità del luogo.
A fine luglio un altro incendio, divampato nella zona di Casone alla Sughera, minacciò il promontorio bruciando circa 5mila metri quadrati di vegetazione. Un anno prima furono tre ragazzini, che dettero fuoco a pigne e aghi di pini, a causare un vasto incendio nella zona dei Ghiaccioni che fini per divorarsi tre ettari e mezzo di macchia mediterranea.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa