Il Tirreno

PIOMBINO

Negozi senza orari e addio sonno

Angela Feo
Corso Italia invasa nella notte bianca; i residenti del centro protestano per i continui rumori notturni
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Corso Italia invasa nella notte bianca; i residenti del centro protestano per i continui rumori notturni

Notti bianche, concerti, negozi aperti tutta la notte. L'estate piombinese guarda al turismo e al commercio. E i risultati sembrano premiare le scelte dell'amministrazione. Meno contenti però alcuni residenti, soprattutto quelli del centro storico

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PIOMBINO. Notti bianche, concerti, negozi aperti tutta la notte. L'estate piombinese guarda al turismo e al commercio. E i risultati sembrano premiare le scelte dell'amministrazione. Meno contenti però alcuni residenti, soprattutto quelli del centro storico.
In queste calde notti estive si girano e rigirano nel letto senza riuscire a prendere sonno, innervositi da musica, schiamazzi e risate. 
In tanti hanno protestato: gli indici sono puntati soprattutto contro quegli esercizi di vendita al dettaglio che non hanno limitazione di orario di apertura e chiusura, così come previsto dall'ordinanza del Comune. I primi della lista nera sono i panifici del centro, dove nel cuore della notte i ragazzi si fermano a comprare schiaccia e pizzette calde, per poi fare due chiacchiere sul marciapiede.

A volte capita che ci si faccia prendere dall'allegria del momento, e si finisca persino a improvvisare una partita di pallone per strada.
Poi ci sono gli internet point che vendono bibite fino a tardi, tabaccai e simili: insomma un viavai continuo.
Naturalmente a Piombino esiste un piano di classificazione acustica che stabilisce nei vari quartieri limiti di orario e di intensità al rumore.
«In ogni caso, se ci sono situazioni che creano dei disagi - fanno sapere dall'ufficio ambiente del Comune - invitiamo i cittadini a presentare segnalazioni puntuali in base alla quali interverremo».
Tuttavia, se l'ordinanza del Comune in materia di orari degli esercizi di vendita al dettaglio garantisce «la massima libertà di scelta da parte degli operatori», allo stesso tempo non si possono ignorare i cittadini che lamentano continui disagi.
E dunque, spiega l'assessore al commercio Luca Pallini, «a settembre è nostra intenzione mettere mano al regolamento e dunque limitare gli orari di chiusura proprio degli esercizi di vicinato. Sempre cercando di venire incontro allo stesso tempo sia alle esigenze dei commercianti che a quelle dei residenti».
L'amministrazione si attiverà anche sul fronte dei controlli: «Per essere sicuri che le regole vengano rispettate, i vigili dell'annonaria saranno di turno fin dopo mezzanotte», continua Pallini.

Certo è che l'indirizzo comunque è tracciato: la vocazione turistica e commerciale di Piombino ormai non si discute. Insomma, i concerti estivi che portano migliaia di persone in città continueranno, così come le manifestazioni di intrattenimento e i negozi aperti la sera.
E chi è ancora abituato a muoversi con gli orari scanditi dal ritmo della fabbrica dovrà imparare a convivere col nuovo volto della città che si sta svelando in questi ultimi anni.
«E' vero, Piombino sta cambiando e una parte della popolazione deve assimilare i mutamenti - continua Pallini - Penso alle signore anziane che hanno protestato perché i giorni dei concerti di Baglioni e dei Pooh piazza Bovio era chiusa il pomeriggio per le prove, o a chi si deve svegliare alle cinque del mattino. Però solo il commercio e il turismo ci permetteranno di risalire la china della crisi. E poi ci sono i giovani: non possiamo allontanarli. Anche loro - conclude l'assessore - hanno diritto ad avere i loro spazi di svago».

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