Sicurezza
L'ESTATE DEI DIVIETI
Proibizionismo a Porto AzzurroNo panni stesi e cicche per terra
Nella cittadina elbana vietato girare a torso nudo e in abbigliamento contrario al comune senso del pudore. Vietato stendere i panni alle finestre nelle vie del centro storico, gettare mozziconi a terra, bere alcolici lontano dai bar. Banditi il bivacco, gli adesivi, i ristori dall'afa cercati nelle vasche pubbliche. Vigili pronti alle multe nell'isola dove i vicini di Capoliveri hanno varato l'ordinanza che multa i genitori dei ragazzini che fumano
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Nell'estate dei divieti e dei sindaci sceriffo, l'isola d'Elba punta al primato. Dopo la decisione del comune di Capoliveri, che multerà i genitori dei minori di 16 beccati con la sigaretta in bocca o il pacchetto in mano, i vicini di Porto Azzurro varano un'ordinanza anti degrado "all inclusive", basata sul "comune senso del pudore" e capace di far scolorire quanto a rigidità le decisioni antialcol fioccate a Piombino, Viareggio, Capoliveri, con San Vincenzo pronto a imitarle.
No ai panni stesi, alle mise 'scostumate', alle cicche e al goccetto per strada
Basta con i panni stesi ad asciugare fuori dalla finestra nelle piazze e nelle vie del centro di Porto Azzurro. Come è invece opportuno tenere un comportamento e un abbigliamento consono al consesso civile. Di conseguenza vietato passeggiare a torso nudo (fatta eccezione per minori di 14 anni) o «indossare capi di abbigliamento contrari al comune senso del pudore». Vietato anche buttare cicche per strada o chewing gum, attaccare adesivi su muri, facciate e su tutti gli arredi e i pali cittadini. E, curiosità, non si potrà neppure bere alcolici in luoghi pubblici, al di fuori degli spazi dedicati di bar e locali. Vietato anche collocare e affiggere manifesti al di fuori degli spazi destinati dal Comune, bagnarsi nelle vasche pubbliche o utilizzarle per lavare cose e animali. Inammissibile, poi, ogni forma di bivacco. Pena, multe salate da parte dei vigili. «Non si tratta di una selva di divieti - spiega il sindaco Maurizio Papi - non siamo un paese che solleva limitazioni e impedimenti. Siamo invece un Comune che ha rispetto del proprio centro storico, che vuole salvaguardarlo e tutelarlo, nell'interesse, prima di tutto, dei cittadini e per una migliore valorizzazione degli ospiti stagionali».
Capoliveri, multe per gli adolescenti che fumano
Solo ieri aveva fatto rumore l'ordinanza del sindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti - il primo all'isola d'Elba ad aver dichiarato guerra al consumo di alcol tra i giovanissimi - che ora se la prende anche con i minori che fumano o che sono in possesso di un pacchetto di sigarette in un luogo pubblico. I vigili urbani potranno multarli, le sanzioni varieranno da 25 a 500 euro. E a pagare saranno i genitori dei minorenni. Il divieto di fumo sotto i sedici anni non è una novità. Come pure l'obbligo, per i tabaccai, di rifiutarsi di vendere sigarette ai minorenni e di chiedere, nel dubbio, un documento di identità agli acquirenti. Ma Barbetti, da poco rieletto primo cittadino (è il suo quarto mandato) di uno dei Comuni elbani più frequentati da famiglie e giovani turisti, ha pensato di fare qualcosa di più. «Si tratta della salute dei nostri ragazzi - ha detto - il provvedimento del resto ricalca esattamente quello adottato per il consumo di alcol". Naturalmente l'avvertimento è per i genitori: d'ora in avanti sarà rischioso, anche per mamme e papà che fumano, mandare i propri figli ad acquistare le sigarette.
Under 16 anni, no all'alcol nel bicchiere e nello ziano
Per quanto riguarda il sempre più nutrito fronte anti alcol, la stretta più forte allo sballo viene dalla Versilia. Il sindaco di Viareggio, Luca Lunardini, ha firmato un'ordinanza che non solo vieta la vendita di alcolici agli under 16, ma addirittura prevede sanzioni per i ragazzini beccati con birre e rum nello zainetto. Chi ha meno di 16 anni l'alcol non potrà né acquistarlo né portarlo in giro. Le multe per i trasgressori si annunciano salate. Si parla di trecento euro, sia per i baristi che sottobanco smerciano aperitivi e "birrozzi" ai ragazzini, sia per i ragazzini vittime della moda spagnola del bottejon.
No ai panni stesi, alle mise 'scostumate', alle cicche e al goccetto per strada
Basta con i panni stesi ad asciugare fuori dalla finestra nelle piazze e nelle vie del centro di Porto Azzurro. Come è invece opportuno tenere un comportamento e un abbigliamento consono al consesso civile. Di conseguenza vietato passeggiare a torso nudo (fatta eccezione per minori di 14 anni) o «indossare capi di abbigliamento contrari al comune senso del pudore». Vietato anche buttare cicche per strada o chewing gum, attaccare adesivi su muri, facciate e su tutti gli arredi e i pali cittadini. E, curiosità, non si potrà neppure bere alcolici in luoghi pubblici, al di fuori degli spazi dedicati di bar e locali. Vietato anche collocare e affiggere manifesti al di fuori degli spazi destinati dal Comune, bagnarsi nelle vasche pubbliche o utilizzarle per lavare cose e animali. Inammissibile, poi, ogni forma di bivacco. Pena, multe salate da parte dei vigili. «Non si tratta di una selva di divieti - spiega il sindaco Maurizio Papi - non siamo un paese che solleva limitazioni e impedimenti. Siamo invece un Comune che ha rispetto del proprio centro storico, che vuole salvaguardarlo e tutelarlo, nell'interesse, prima di tutto, dei cittadini e per una migliore valorizzazione degli ospiti stagionali».
Capoliveri, multe per gli adolescenti che fumano
Solo ieri aveva fatto rumore l'ordinanza del sindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti - il primo all'isola d'Elba ad aver dichiarato guerra al consumo di alcol tra i giovanissimi - che ora se la prende anche con i minori che fumano o che sono in possesso di un pacchetto di sigarette in un luogo pubblico. I vigili urbani potranno multarli, le sanzioni varieranno da 25 a 500 euro. E a pagare saranno i genitori dei minorenni. Il divieto di fumo sotto i sedici anni non è una novità. Come pure l'obbligo, per i tabaccai, di rifiutarsi di vendere sigarette ai minorenni e di chiedere, nel dubbio, un documento di identità agli acquirenti. Ma Barbetti, da poco rieletto primo cittadino (è il suo quarto mandato) di uno dei Comuni elbani più frequentati da famiglie e giovani turisti, ha pensato di fare qualcosa di più. «Si tratta della salute dei nostri ragazzi - ha detto - il provvedimento del resto ricalca esattamente quello adottato per il consumo di alcol". Naturalmente l'avvertimento è per i genitori: d'ora in avanti sarà rischioso, anche per mamme e papà che fumano, mandare i propri figli ad acquistare le sigarette.
Under 16 anni, no all'alcol nel bicchiere e nello ziano
Per quanto riguarda il sempre più nutrito fronte anti alcol, la stretta più forte allo sballo viene dalla Versilia. Il sindaco di Viareggio, Luca Lunardini, ha firmato un'ordinanza che non solo vieta la vendita di alcolici agli under 16, ma addirittura prevede sanzioni per i ragazzini beccati con birre e rum nello zainetto. Chi ha meno di 16 anni l'alcol non potrà né acquistarlo né portarlo in giro. Le multe per i trasgressori si annunciano salate. Si parla di trecento euro, sia per i baristi che sottobanco smerciano aperitivi e "birrozzi" ai ragazzini, sia per i ragazzini vittime della moda spagnola del bottejon.
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