Sicurezza
RIO MARINA
Perseguita la vicina, denunciata
Urla, insulti minacce. Per oltre un anno tanto da constringere la vittima delle aggressioni verbali a restarsene chiusa in casa, a parlare con un filo di voce, ad aver paura ad affacciarsi alla finestra. Poi la decisione di raccontare tutto ai carabinieri che hanno denunciato per stalking e ingiurie una giovane donna di 30 anni residente a Rio Marina
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RIO MARINA. Urla, insulti minacce. Per oltre un anno tanto da constringere la vittima delle aggressioni verbali a restarsene chiusa in casa, a parlare con un filo di voce, ad aver paura ad affacciarsi alla finestra. Poi la decisione di raccontare tutto ai carabinieri che hanno denunciato per stalking e ingiurie una giovane donna di 30 anni residente a Rio Marina.
La brutta storia ha per protagonisti una giovane coppia di Rio, marito e moglie, ed una vicina di casa. Tutto era iniziato nel giugno del 2008 con le prime lamentele della giovane all'indirizzo della coppia, colpevole - a suo dire - di fare troppo rumore. Proteste veementi, accompagnate da insulti e ingiurie urlati dalla finestra, in modo che chiunque potesse sentirle. Inutile il tentativo di far ragionare la ragazza: gli scontri sono continuati, sempre più violenti, per situazioni talvolta banali e insignificanti dallo squillo del telefono, ai panni lavati che gocciolavano, alle piante appena innaffiate e così via. La donna oggetto della furia della trentenne era stata costretta a modificare le proprie abitudini di vita, atterrita dalla paura non salutava più dalla finestra, parlava a bassa voce sempre e comunque in modo ossessivo e teneva il telefono lontano dalla finestra, per evitare che il trillo potesse in qualche modo urtare la sensibilità della denunciata. Tutto inutile, tanto che la ragazza era arrivata a rivolgerle minacce anche fisiche e a commettere dispetti sgradevoli. Da qui la decisione di rivolgersi ai carabinieri di Rio Marina che hanno denunciato la giovane per atti persecutori ed ingiurie, oltre che segnalare il comportamento al Questore che deciderà quali provvedimenti adottare nei confronti della ragazza, anche per prevenire ulteriori peggiori conseguenze.
La brutta storia ha per protagonisti una giovane coppia di Rio, marito e moglie, ed una vicina di casa. Tutto era iniziato nel giugno del 2008 con le prime lamentele della giovane all'indirizzo della coppia, colpevole - a suo dire - di fare troppo rumore. Proteste veementi, accompagnate da insulti e ingiurie urlati dalla finestra, in modo che chiunque potesse sentirle. Inutile il tentativo di far ragionare la ragazza: gli scontri sono continuati, sempre più violenti, per situazioni talvolta banali e insignificanti dallo squillo del telefono, ai panni lavati che gocciolavano, alle piante appena innaffiate e così via. La donna oggetto della furia della trentenne era stata costretta a modificare le proprie abitudini di vita, atterrita dalla paura non salutava più dalla finestra, parlava a bassa voce sempre e comunque in modo ossessivo e teneva il telefono lontano dalla finestra, per evitare che il trillo potesse in qualche modo urtare la sensibilità della denunciata. Tutto inutile, tanto che la ragazza era arrivata a rivolgerle minacce anche fisiche e a commettere dispetti sgradevoli. Da qui la decisione di rivolgersi ai carabinieri di Rio Marina che hanno denunciato la giovane per atti persecutori ed ingiurie, oltre che segnalare il comportamento al Questore che deciderà quali provvedimenti adottare nei confronti della ragazza, anche per prevenire ulteriori peggiori conseguenze.
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