Il Tirreno

La città resta senz'acqua

Angela Feo
San Rocco, una delle zone più colpite dalla mancanza d’acqua
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San Rocco, una delle zone più colpite dalla mancanza d’acqua

Si torna a casa dal mare con la voglia di farsi una doccia. Si aprono i rubinetti e, dalla cannella, neanche una goccia. E' successo a tanti, lunedì e ieri pomeriggio, a Piombino: da San Rocco al Perticale, da piazza Aldo Moro al Poggetto fino agli appartamenti ai piani alti dei palazzi intorno a piazza Costituzione

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PIOMBINO. Si torna a casa dal mare con la voglia di farsi una doccia. Si aprono i rubinetti e, dalla cannella, neanche una goccia. E' successo a tanti, lunedì e ieri pomeriggio, a Piombino: da San Rocco al Perticale, da piazza Aldo Moro al Poggetto fino agli appartamenti ai piani alti dei palazzi intorno a piazza Costituzione. E ancora in zone limitrofe, come Carlappiano. E se la domanda di acqua resterà tale, è quasi certo che molte famiglie si troveranno di nuovo a secco. «Ma come è possibile avere questi problemi dopo un inverno così piovoso?» si chiedono in tanti.
Asa spiega che se i livelli della falda, anche grazie alle piogge invernali, si sarebbero attestati sopra i 5 metri, presentando dunque delle caratteristiche migliori rispetto all'anno passato (quando la quota della falda era -5), è altrettanto vero che «la massiccia presenza di turisti ha determinato consumi eccezionali. E questo si traduce in un abbassamento di pressione nei serbatoi».
La situazione dunque è critica. E lo è per tutta la Val di Cornia, dove, dice anche Asa, «è opportuno prestare la massima attenzione, in quanto la produzione risulta uguale alla domanda».
A questo si aggiungono i problemi delle fughe d'acqua di un acquedotto dove la media delle predite è del 38%. In molte zone, come Carlappiano, Rio Torto, Suvereto, Mortelliccio, Monteverdi, Canneto, tra sabato e lunedì le squadre di Asa si sono trovati a riparare una ventina di perdite di rete.
Le ore critiche sono quelle del pomeriggio (dalle 17,30 in poi), fino alla tarda serata. Poi l'acqua dovrebbe dunque essere destinata a ritornare la notte e la mattina. Un copione che potrebbe ripetersi per alcuni giorni, addirittura fin dopo Ferragosto.
Copiose proteste arrivano da molte decine di cittadini e turisti. «E' da irresponsabili lasciare una città in questo stato - tuona una residente, Cinzia Semplici - Noi paghiamo e il servizio deve essere garantito». Ancora Elio Gasdia, da Carlappiano: «Così facciamo scappare i turisti. Quello che sta succedendo è un pessimo biglietto da visita per Piombino e per le nostre zone».
«Ma perchè non abbiamo avuto nessun avviso?» chiede ancora Stefano Ferzi. «E' la prima volta in quarant'anni che noi piombinesi ci troviamo in una simile situazione», aggiunge Sandra Vitiello.
Asa, al momento, invita tutti a un atteggiamento responsabile «nell'applicare le norme elementari d'uso moderato, corretto e razionale dell'acqua, finalizzate al risparmio».

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