Sicurezza
INFRASTRUTTURE E AMBIENTE
Rifiuti Lucchini per l'autostrada
Giorgio Pasquinucci
L'autostrada Tirrenica sarà realizzata utilizzando miscele di materiali provenienti dagli scarti delle lavorazioni industriali trattate dalla Tap o fornite direttamente dalla Lucchini
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PIOMBINO. L'autostrada Tirrenica sarà realizzata utilizzando miscele di materiali provenienti dagli scarti delle lavorazioni industriali trattate dalla Tap o fornite direttamente dalla Lucchini. Un impegno fortemente sostenuto dagli assessori regionali Riccardo Conti (infrastrutture e territorio) e Anna Rita Bramerini (ambiente), recepito dal Cipe nell'atto di approvazione del progetto preliminare del tratto Rosignano-Civitavecchia.
A questo si aggiunge l'impegno, preso sempre dal Cipe con una successiva delibera, di affidare l'incarico per terminare il progetto esecutivo dell'autostrada e le opere complementari, tra cui il prolungamento della 398, entro otto mesi. Si fa dunque più concreta la speranza che il cantiere per l'asse di penetrazione al porto possa essere aperto entro il 2010.
Il Cipe, infatti, non solo ha previsto la contestuale progettazione, ma anche che il lotto zero (Marrocco-Chioma a Livorno) e il completamento delle 398 vengano realizzati «prima o contestualmente ai lavori dell'autostrada e, comunque, prima dell'entrata in funzione dei sistemi di pedaggio». Previsti anche interventi di adeguamento della vecchia Aurelia (con la realizzazione di rotatorie e l'allargamento della carreggiata fino a 10,50 metri) tra Venturina e Riotorto, la revisione della bretella di Venturina con il prolungamento in via Cerrini per collegarsi all'autostrada e alla 398 e la realizzazione di una rotatoria tra l'Aurelia e la strada provinciale delle Caldanelle.
Ma la vera novità e senza dubbio la priorità che il Cipe ha dato all'uso di inerti provenienti dal trattamento dei rifiuti industriali dell'acciaieria Lucchini per il sottofondo stradale della Tirrenica. Un'ipotesi che dovrà essere valutata, rispetto al materiale di cava, «tenendo conto dei costi relativi ai ripristini dei siti estrattivi e i costi ambientali in generale».
L'autostrada può dunque rappresentare un'occasione eccezionale per la Tap, che nell'aprile scorso ha inaugurato il nuovo impianto che consentirà di produrre, utilizzando in gran parte gli scarti di lavorazione siderurgia, circa 760mila tonnellate all'anno di conglomerato idraulico catalizzato (Cic). Inoltre il Cipe ha anche previsto l'uso di loppe dolci, che già la Lucchini riesce in parte a collocare sul mercato.
Un'operazione, dunque, che dà respiro ad un'idea, nata una decina di anni, fa quando fu ipotizzato l'impianto della Tap, di rilevante valore ambientale, considerando che l'industria siderurgia produce ogni anno circa un milione di tonnellate di rifiuti industriali. Materiali tra l'altro finiti in gran parte anche nella discarica abusiva di ben 35 ettari sequestrata dalla guardia di finanza due anni fa nella zona della Chiusa di Pontedoro.
Ovviamente, oltre ad essere un'occasione di sfogo per le future produzioni della Tap, assicurare il materiale per l'autostrada costituisce anche un rilevante impegno. In questo caso lo stesso Cipe prevede infatti la predisposizione di un piano di approvvigionamento. E la Tap, sebbene inaugurata, non ha ancora avviato la produzione di Cic in attesa di ottenere le necessarie autorizzazioni. «Proprio la settimana scorsa - dice il presidente della società Fulvio Murzi - si è svolta una riunione della conferenza dei servizi. L'Arpat ci ha chiesto di prevedere degli stock, in modo da poter verificare in ogni momento la tracciabilità del prodotto. Da parte nostra abbiamo dovuto modificare, adeguandoli alle previsioni degli approvvigionamenti della Lucchini, i mix produttivi. Contiamo di avere entro settembre l'autorizzazione e avviare la produzione, che inizialmente servirà per pavimentare l'area dell'impianto».
A questo si aggiunge l'impegno, preso sempre dal Cipe con una successiva delibera, di affidare l'incarico per terminare il progetto esecutivo dell'autostrada e le opere complementari, tra cui il prolungamento della 398, entro otto mesi. Si fa dunque più concreta la speranza che il cantiere per l'asse di penetrazione al porto possa essere aperto entro il 2010.
Il Cipe, infatti, non solo ha previsto la contestuale progettazione, ma anche che il lotto zero (Marrocco-Chioma a Livorno) e il completamento delle 398 vengano realizzati «prima o contestualmente ai lavori dell'autostrada e, comunque, prima dell'entrata in funzione dei sistemi di pedaggio». Previsti anche interventi di adeguamento della vecchia Aurelia (con la realizzazione di rotatorie e l'allargamento della carreggiata fino a 10,50 metri) tra Venturina e Riotorto, la revisione della bretella di Venturina con il prolungamento in via Cerrini per collegarsi all'autostrada e alla 398 e la realizzazione di una rotatoria tra l'Aurelia e la strada provinciale delle Caldanelle.
Ma la vera novità e senza dubbio la priorità che il Cipe ha dato all'uso di inerti provenienti dal trattamento dei rifiuti industriali dell'acciaieria Lucchini per il sottofondo stradale della Tirrenica. Un'ipotesi che dovrà essere valutata, rispetto al materiale di cava, «tenendo conto dei costi relativi ai ripristini dei siti estrattivi e i costi ambientali in generale».
L'autostrada può dunque rappresentare un'occasione eccezionale per la Tap, che nell'aprile scorso ha inaugurato il nuovo impianto che consentirà di produrre, utilizzando in gran parte gli scarti di lavorazione siderurgia, circa 760mila tonnellate all'anno di conglomerato idraulico catalizzato (Cic). Inoltre il Cipe ha anche previsto l'uso di loppe dolci, che già la Lucchini riesce in parte a collocare sul mercato.
Un'operazione, dunque, che dà respiro ad un'idea, nata una decina di anni, fa quando fu ipotizzato l'impianto della Tap, di rilevante valore ambientale, considerando che l'industria siderurgia produce ogni anno circa un milione di tonnellate di rifiuti industriali. Materiali tra l'altro finiti in gran parte anche nella discarica abusiva di ben 35 ettari sequestrata dalla guardia di finanza due anni fa nella zona della Chiusa di Pontedoro.
Ovviamente, oltre ad essere un'occasione di sfogo per le future produzioni della Tap, assicurare il materiale per l'autostrada costituisce anche un rilevante impegno. In questo caso lo stesso Cipe prevede infatti la predisposizione di un piano di approvvigionamento. E la Tap, sebbene inaugurata, non ha ancora avviato la produzione di Cic in attesa di ottenere le necessarie autorizzazioni. «Proprio la settimana scorsa - dice il presidente della società Fulvio Murzi - si è svolta una riunione della conferenza dei servizi. L'Arpat ci ha chiesto di prevedere degli stock, in modo da poter verificare in ogni momento la tracciabilità del prodotto. Da parte nostra abbiamo dovuto modificare, adeguandoli alle previsioni degli approvvigionamenti della Lucchini, i mix produttivi. Contiamo di avere entro settembre l'autorizzazione e avviare la produzione, che inizialmente servirà per pavimentare l'area dell'impianto».
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