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Autobus, ok della Regione alla super azienda

Autobus, ok della Regione alla super azienda

Arriva il via libera della Regione al progetto "Toscana del sud". Un piano di aggregazione delle aziende di trasporto pubblico locale che porterebbe alla nascita di un soggetto di circa 1.200 dipendenti, per 86 milioni di fatturato complessivo e oltre 34 milioni di produzione chilometrica annua

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PIOMBINO. Arriva il via libera della Regione al progetto "Toscana del sud". Un piano di aggregazione delle aziende di trasporto pubblico locale che porterebbe alla nascita di un soggetto di circa 1.200 dipendenti, per 86 milioni di fatturato complessivo e oltre 34 milioni di produzione chilometrica annua.
Del proggetto hanno discusso i presidenti delle quattro aziende coinvolte nel percorso di aggregazione nella Toscana Meridionale - Carlo Torlai di Atm Spa di Piombino, Ezio Bartolini di Lfi Spa di Arezzo, Marco Simiani di Rama Spa di Grosseto e Massimo Roncucci di Train Spa di Siena - nel corso di un incontro a Firenze l'assessore regionale ai Trasporti, Riccardo Conti.
Il progetto, che non prefigura un processo di fusione ma di aggregazione, è finalizzato a creare una nuova azienda (New Co), la Toscana del Sud, dentro la quale saranno conferiti i beni strumentali come bus, attrezzature di officine, tecnologie, personale. Le singole società originarie continueranno ad esistere andando però a partecipare all'interno del nuovo soggetto "aggregato" che si occuperà della gestione dei servizi di trasporto, anche con la possibilità di prevedere integrazioni sia territoriali che modali.
Un progetto che permetterebbe di fare fronte alle nuove esigenze del mercato, rispondendo alla concorrenza di investitori stranieri e garantendo servizi di qualità a costi più bassi. Questi gli obiettivi: migliorare l'efficienza di gestione e l'efficacia commerciale; la difesa dei posti di lavoro ed un loro potenziale sviluppo nonché un aumento qualitativo e quantitativo dell'offerta di servizio a favore dei clienti.
«Finalmente si realizza uno dei temi della concertazione 2002 che ha guidato i processi di riforma del trasporto pubblico in Toscana - spiega l'assessore Conti -. Siamo convinti che il progetto di aggregazione sia da condividere in virtù dei positivi miglioramenti che sarebbero assicurati ai servizi garantiti ai cittadini e per lo strategico rafforzamento sul mercato di aziende radicate sul territorio. Certo è che il compito di decidere se andare avanti o meno dipende adesso dalle proprietà e non certo dalla Regione».
In questa fase il piano del progetto di aggregazione viene distribuito a tutti i soci delle quattro aziende coinvolte per un'opportuna valutazione. I primi giorni di settembre inizierà un confronto completo nel merito del progetto e, solo successivamente, il piano industriale sarà sottoposto anche alle organizzazioni sindacali.

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