Il Tirreno

PORTOFERRAIO

I vigili sgomberano l'ex Enel

I controlli dei vigili all’ex Enel
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I controlli dei vigili all’ex Enel

Detto e fatto. Dopo l'ordinanza, lo sgombero. Quello dell'ex Enel. «Prima che un atto dovuto, un atto necessario», aveva detto il sindaco, Roberto Peria. E ieri, come previsto, i vigili urbani sono entrati in azione per allontare dall'area, di proprietà privata, gli occupanti

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PORTOFERRAIO. Detto e fatto. Dopo l'ordinanza, lo sgombero. Quello dell'ex Enel. «Prima che un atto dovuto, un atto necessario», aveva detto il sindaco, Roberto Peria. E ieri, come previsto, i vigili urbani sono entrati in azione per allontare dall'area, di proprietà privata, gli occupanti. All'operazione, partita verso le 10, hanno partecipato i vigili di Portoferraio e l'assessore alla mobilità Carlo Rizzoli. Gli agenti hanno controllato da prima l'interno dello stabile, nel quale sono stati trovati alcuni nomadi che si sono poi allontanati, e, subito dopo, è stata la volta del parcheggio esterno.
E' proprio lì che vivevano Val e sua moglie, una coppia di rumeni da tempo all'Elba in cerca di una sistemazione. Fino a ieri vivevano una baracca costruita sotto un albero, con alcuni cartelloni pubblicitari che li riparavano dal sole. Erano le uniche persone con "fissa dimora" nel perimetro dell'area interessata all'ordinanza. Per loro, già da ieri notte, il Comune ha trovato una sistemazione, che dovrebbe essere definitiva. «Un netto miglioramento rispetto alla situazione in cui hanno vissuto finora - dice l'Assessore Carlo Rizzoli - visto che, da ora in poi, vivranno a Carpani in una roulotte provvista di servizi igienici, che mettiamo gratuitamente a loro disposizione. Vogliamo che questo sgombero sia l'inizio di un processo di integrazione per persone oneste come loro, che, non potendo lavorare, alla fine devono per forza di cose chiedere l'elemosina davanti ad un supermercato.»
Della sistemazione si è detto soddisfatto anche Val. «Sono contento, soprattutto perché così si concludono questi giorni, nei quali eravamo al centro dell'attenzione. A Carpani la situazione sarà sicuramente migliore.»
Durante lo sgombero, oltre alla coppia romena, c'erano anche altri due ragazzi, loro nipoti. Manolo, che saltuariamente fa il giardiniere, e Anna, 18 anni appena, che ogni tanto lavora come donna delle pulizie. Di loro, però, nessuno sapeva nulla. «Tre giorni fa siamo venuti a fare un sopralluogo, anche per sapere il numero delle persone coinvolte. Non pensavamo che ce ne fossero altre.
I due sono a Portoferraio da meno tempo e, ogni giorno, sono in giro per cercare qualche lavoretto momentaneo, giusto per arrivare a fine giornata. «Stiamo all'ex Enel solo di notte, perché durante il giorno siamo in giro, provando a cercare impiego, anche in nero, ma ultimamente è difficile», dice il ragazzo. Per i due, comunque, verrà trovata una sistemazione immediatamente. «Piuttosto di farli dormano fuori - dice l'assessore - li ospiterò a casa mia. Cercheremo inoltre, pur nei limiti delle nostre possibilità, di cercare loro un'occupazione.» Intanto l'area dell'ex Enel è stata nuovamente recintata e resa inaccessibile. A questo scopo, subito dopo lo sgombero, sono entrati in azione operai di una ditta specializzata.

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