Il Tirreno

Guerra a sdraio e ombrelloni abusiviE' il tormentone dell'estate 2009

Valentina Landucci
Guerra a sdraio e ombrelloni abusiviE' il tormentone dell'estate 2009

Il vero tormentone di questa prima parte dell'estate sono stati i sequestri di ombrelloni e lettini e le denuncie per occupazione abusiva del demanio. Ma non sono mancate sanzioni ad imbarcazioni che hanno invaso le aree riservate alla balneazione, interventi antinquinamento, soccorsi in mare

3 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Il vero tormentone di questa prima parte dell'estate sono stati i sequestri di ombrelloni e lettini e le denuncie per occupazione abusiva del demanio. Ma non sono mancate sanzioni ad imbarcazioni che hanno invaso le aree riservate alla balneazione, interventi antinquinamento, soccorsi in mare. Il comandante della Capitaneria, Nerio Busdraghi, fa un primo bilancio dell'attività della Guardia Costiera dall'inizio della stagione alla fine di luglio.
Pianosa. La prima buona notizia arriva da Pianosa. «Grazie al radar - spiega Busdraghi - gli interventi della Guardia Costiera sono diminuiti del 50% e non si sono verificati casi di pesca di frodo, a dimostrazione dell'utilità di questo strumento».
Bagni abusivi. Più difficile la battaglia contro l'abusivismo in spiaggia «che è stato il fenomeno principale - spiega il comandante -di questo inizio estate». Dieci notizie di reato, in proposito, ed altrettanti sequestri per un totale di 132 attrezzature balneari requisite dalla Capitaneria. «E' un problema serio - spiega Busdraghi - nonostante ci siano persone che fanno bene il proprio lavoro sono in molti quelli che approfittano delle concessioni di "Punti blu" per comportarsi come se gestissero uno stabilimento balneare vero e proprio. Per questo continueremo i controlli su tutta l'isola anche se non si tratta di un compito facile dovendo tenere sotto osservazione 182 chilometri di costa».
Le altre sanzioni. Tra giugno e luglio l'attività di controllo sulle spiagge ed in mare ha fruttato allo Stato 22mila euro in termini di sanzioni - 107 in tutto - emesse dei confronti di diportisti e non solo colpevoli di non aver rispettato le ordinanze sulla balneazione. E' stato possibile intercettarli anche grazie alla costante presenza dei gommoni della Capitaneria in servizio nell'ambito del progetto "Mare sicuro".
Soccorsi. In tutto 14 interventi di soccorso e assistenza in mare. Per la maggior parte concentrati tra il 21 ed il 22 giugno a seguito del ciclone che ha investito l'isola e messo in difficoltà numerosi natanti. La Capitaneria, in questo contesto, ha coordinato le ricerche anche di due skipper dispersi in mare e fortunatamente ritrovati sani e salvi. Tra gli interventi di soccorso nel mese di luglio il recupero di un turista caduto sugli scogli che ha costretto gli uomini della Guardia costiera a gettarsi in mare ed improvvisare una barella galleggiante per trasportar il ferito. Un'operazione brillante per quanto sia costata il danneggiamento del gommone.
Tutela ambientale. In tutto 3 gli interventi anti inquinamento messi in atto dalla Capitaneria. Fortunatamente piccoli casi. Sul fronte della tutela ambientale, però, la novità di quest'anno è un'altra. La presenza nell'Arcipelago per quasi tutto agosto di un'unità navale speciale della Guardia Costiera: la Scialoja. Un vero e proprio laboratorio galleggiante, al comando di Roberto Diana, attrezzato con le più sofisticate attrezzature per scandagliare i fondali e analizzare lo stato di salute delle acque. L'imbarcazione, operativa dal settembre del 2008, accoglie a bordo alcuni allievi ufficiali dell'Accademia di Livorno, oltre che esperti civili come il professor Eugenio Fresi dell'Università di Tor Vergata a Roma.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa