Lutto
«Spesso allarmi per animali innocui»
Timori fra i bagnantiper la presenza di meduse pericolose
Francesca Lenzi
Ancora molte segnalazioni sulla presenza di meduse nelle acque davanti alle coste locali. Quasi ogni giorno qualcuno viene punto dai tentacoli urticanti, ma casi gravi non se ne riscontrano
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PIOMBINO. Ancora molte segnalazioni sulla presenza di meduse nelle acque davanti alle coste locali. Quasi ogni giorno qualcuno viene punto dai tentacoli urticanti, ma casi gravi non se ne riscontrano. Un episodio però, avvenuto in questi giorni nella zona di Perelli, sulla Costa Est, ha creato un certo sconcerto fra le "vittime".
«Stavamo facendo il bagno in mare, quando la mia compagna si è sentita pungere al polso: avvolto un filamento gelatinoso di circa 30 cm, alla cui estremità ho notato un cappellino minuscolo, un decimo della grandezza di un' unghia» A parlare è Alessio Giulianini di Poggibonsi che con la propria fidanzata è stato protagonista dello spiacevole episodio. «Il polso si è immediatamente gonfiato in modo impressionante, l'abbiamo trattato, pensando ad una medusa, con dell'ammoniaca - continua Giulianini - Anch'io ho subito gli effetti della puntura: toccandomi poco dopo il viso con le dita usate per togliere il filamento, ho constatato un immediato gonfiore nella parte della faccia sfiorata. Poi un amico sub, in base alla descrizione, mi ha detto della possibilità di aver incontrato una "vespa di mare"».
La chironex fleckeri, comunemente chiamata "vespa di mare", vive però nelle calde acque australiane, raggiungendo, negli esemplari più grandi, una lunghezza di tentacolo di tre metri ed è ritenuta per il suo veleno a elevata pericolosità. Appare comunque alquanto improbabile la sua presenza nelle nostre acque.
«In questa situazione però - sostiene Roberto Bedini, direttore dell'Istituto di biologia e ecologia marina di Piombino - oltre all'eccezionalità dell'ipotetica circostanza, mancando ogni tipo di attestazione (foto, video), si parla sul piano dell'illazione, senza alcun valore scientifico; insomma, il filamento potrebbe appartenere ad una comune medusa. Diverso è stato il caso della Physalia physalis (caravella portoghese) trovata in Sicilia. Erroneamente identificata come medusa, ma in realtà una colonia di diversi tipi di animali, è diffusa nei mari tropicali e subtropicali, ma la sua presenza nel Mediterraneo, seppur singolare, è stata accertata».
«Colgo l'occasione - riprende Bedini - per ricordare come sia essenziale una forma di documentazione per verificare le segnalazioni che spesso si risolvono in equivoci dettati dall'impreparazione. Pochi giorni fa, ad esempio, un conoscente mi ha riferito di meduse trasparenti nel golfo di Calamoresca, che però sembravano non pungere. In realtà, gli animali avvistati erano ctenofori, organismi dal corpo trasparente, ma non meduse, assolutamente innocui e anzi capaci, per l'effetto del sole, di creare meravigliosi flash colorati».
Nessun allarmismo quindi, ma comunque attenzione per un problema, quello delle punture di animali, siano essi meduse, tracine, o altro, che in estate fa moltissime vittime, con danni senz'altro lievi ma estremamente fastidiosi. Consolante la dichiarazione del primario del Pronto soccorso di Piombino, Paolo Tamberi, secondo il quale i casi registrati quest'anno non sono affatto superiori rispetto ai precedenti, né particolarmente degni di nota.
«Stavamo facendo il bagno in mare, quando la mia compagna si è sentita pungere al polso: avvolto un filamento gelatinoso di circa 30 cm, alla cui estremità ho notato un cappellino minuscolo, un decimo della grandezza di un' unghia» A parlare è Alessio Giulianini di Poggibonsi che con la propria fidanzata è stato protagonista dello spiacevole episodio. «Il polso si è immediatamente gonfiato in modo impressionante, l'abbiamo trattato, pensando ad una medusa, con dell'ammoniaca - continua Giulianini - Anch'io ho subito gli effetti della puntura: toccandomi poco dopo il viso con le dita usate per togliere il filamento, ho constatato un immediato gonfiore nella parte della faccia sfiorata. Poi un amico sub, in base alla descrizione, mi ha detto della possibilità di aver incontrato una "vespa di mare"».
La chironex fleckeri, comunemente chiamata "vespa di mare", vive però nelle calde acque australiane, raggiungendo, negli esemplari più grandi, una lunghezza di tentacolo di tre metri ed è ritenuta per il suo veleno a elevata pericolosità. Appare comunque alquanto improbabile la sua presenza nelle nostre acque.
«In questa situazione però - sostiene Roberto Bedini, direttore dell'Istituto di biologia e ecologia marina di Piombino - oltre all'eccezionalità dell'ipotetica circostanza, mancando ogni tipo di attestazione (foto, video), si parla sul piano dell'illazione, senza alcun valore scientifico; insomma, il filamento potrebbe appartenere ad una comune medusa. Diverso è stato il caso della Physalia physalis (caravella portoghese) trovata in Sicilia. Erroneamente identificata come medusa, ma in realtà una colonia di diversi tipi di animali, è diffusa nei mari tropicali e subtropicali, ma la sua presenza nel Mediterraneo, seppur singolare, è stata accertata».
«Colgo l'occasione - riprende Bedini - per ricordare come sia essenziale una forma di documentazione per verificare le segnalazioni che spesso si risolvono in equivoci dettati dall'impreparazione. Pochi giorni fa, ad esempio, un conoscente mi ha riferito di meduse trasparenti nel golfo di Calamoresca, che però sembravano non pungere. In realtà, gli animali avvistati erano ctenofori, organismi dal corpo trasparente, ma non meduse, assolutamente innocui e anzi capaci, per l'effetto del sole, di creare meravigliosi flash colorati».
Nessun allarmismo quindi, ma comunque attenzione per un problema, quello delle punture di animali, siano essi meduse, tracine, o altro, che in estate fa moltissime vittime, con danni senz'altro lievi ma estremamente fastidiosi. Consolante la dichiarazione del primario del Pronto soccorso di Piombino, Paolo Tamberi, secondo il quale i casi registrati quest'anno non sono affatto superiori rispetto ai precedenti, né particolarmente degni di nota.
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