Italia
«Elettrodotto Terna, un progetto devastante»
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Operai al lavoro su un traliccio«Un progetto devastante». Non usa mezzi termini l'Associazione albergatori per allungare il coro delle proteste legate all'elettrodotto di Terna. Un progetto devastante in stridente contrasto con un'isola dove l'ambiente è carta vincente per tutto il comparto turistico
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PORTOFERRAIO. «Un progetto devastante». Non usa mezzi termini l'Associazione albergatori per allungare il coro delle proteste legate all'elettrodotto di Terna. Un progetto devastante in stridente contrasto con un'isola dove l'ambiente è carta vincente per tutto il comparto turistico e dove, la presenza del Parco non è certo simbolica e dove si bocciano pannelli fotovoltaici perchè invasivi e si avvallano tralicci di decine di metri di acciaio. Una linea di azione alternativa a progetti ambientali che hanno visto in prima fila opeatori economici mobilitarsi per la salvaguardia ambientale, al'uso di prodotti biologici e risparmio idrico ed energetico. L'Associazione albergatori è convinta di un fatto: «Mentre diversi imprenditori privati investono e si impegnano in questo senso, cercando anche di pesare meno sulla collettività almeno in termini energetici ed idrici, altri la pensano diversamente e non con le stesse cautele propongono progetti devastanti, come appunto l'elettrodotto». La strada da percorrere?
Gli albergatori non hanno dubbi: «Nel 2009 si va su Marte e non si riesce a interrare dei cavi che portano energia elettrica? Impossibile. Pur comprendendo la necessità di potenziare la distribuzione dell'energia per dar seguito alle crescenti richieste anche del mondo produttivo, non si comprende come si possa accettare che l'Elba con, il suo ambiente, la sua natura, i suoi paesaggi venga compromessa dalla messa in posa di devastanti tralicci alti 40 metri. Da tempo avremmo dovuto risolvere l'interramento della rete elettrica magari chiedendo l'intervento economico della Regione. Forse anche per l'Elba la Regione avrebbe potuto erogare a Terna un contributo di 1.500.000 come ha fatto per l'interramento dei tralicci intorno a Firenze». Infine un ultima considerazione: «Sembra paradossale che all'Elba, Parco Nazionale, sia difficilissimo installare pannelli fotovoltaici perché la Sovrintendenza non approva le richieste in quanto invasivi sul paesaggio, e poi per impattanti tralicci di decine di metri di acciaio, non si abbia niente da dire. E' quasi ridicolo».
Gli albergatori non hanno dubbi: «Nel 2009 si va su Marte e non si riesce a interrare dei cavi che portano energia elettrica? Impossibile. Pur comprendendo la necessità di potenziare la distribuzione dell'energia per dar seguito alle crescenti richieste anche del mondo produttivo, non si comprende come si possa accettare che l'Elba con, il suo ambiente, la sua natura, i suoi paesaggi venga compromessa dalla messa in posa di devastanti tralicci alti 40 metri. Da tempo avremmo dovuto risolvere l'interramento della rete elettrica magari chiedendo l'intervento economico della Regione. Forse anche per l'Elba la Regione avrebbe potuto erogare a Terna un contributo di 1.500.000 come ha fatto per l'interramento dei tralicci intorno a Firenze». Infine un ultima considerazione: «Sembra paradossale che all'Elba, Parco Nazionale, sia difficilissimo installare pannelli fotovoltaici perché la Sovrintendenza non approva le richieste in quanto invasivi sul paesaggio, e poi per impattanti tralicci di decine di metri di acciaio, non si abbia niente da dire. E' quasi ridicolo».
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