Sicurezza
LUCCHINI
«La Lucchini paghi i danni dell'esplosione»
«La Lucchini paghi i danni causati alle abitazioni di via Portovecchio». Con una lettera firmata dal sindaco Gianni Anselmi e dall'assessore all'ambiente Marco Chiarei l'amministrazione comunale sollecita l'azienda siderurgica a riparare i danni provocati dall'esplosione dello scorso 19 luglio
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PIOMBINO. «La Lucchini paghi i danni causati alle abitazioni di via Portovecchio». Con una lettera firmata dal sindaco Gianni Anselmi e dall'assessore all'ambiente Marco Chiarei l'amministrazione comunale sollecita l'azienda siderurgica a riparare i danni provocati dall'esplosione dello scorso 19 luglio, avvenuta all'interno dello stabilimento, ma che ha provocato, oltre che paura nella popolazione, anche danni ad alcuni degli edifici più prossimi al perimetro della fabbrica, nella zona dell'acciaieria.
Sono tre gli appartamenti di via Portovecchio, secondo quanto emerso dai rilievi effettuati dai tecnici dell'assessorato ai lavori pubblici, ad essere rimasti danneggiati in seguito alla forte deflagrazione avvenuta nel reparto convertitori dell'acciaieria. Diverse crepe sono emerse nelle pareti e nella facciate esterne delle abitazioni, distacchi di intonaco, danneggiamenti di infissi e finestre, oltre alla rottura dei vetri.
Danni di entità contenuta - secondo le stime - che tuttavia hanno fatto scattare l'interessamento dell'amministrazione comunale che, nella lettera indirizzata alla Lucchini chiede «attenzione nel porre rimedio alla situazione, coerentemente con una politica di responsabilità sociale e in particolare per migliorare i rapporti, spesso problematici, con i cittadini che vivono in prossimità delle aree industriali».
«Abbiamo fatto da tramite tra gli abitanti delle case colpite e l'azienda - aggiunge l'assessore Marco Chiarei - Non abbiamo quantificato con precisione l'entità dei danni, ma si tratta di cifre contenute. Proprio per questo ci auguriamo che la Lucchini intervenga al più presto».
L.C.
Sono tre gli appartamenti di via Portovecchio, secondo quanto emerso dai rilievi effettuati dai tecnici dell'assessorato ai lavori pubblici, ad essere rimasti danneggiati in seguito alla forte deflagrazione avvenuta nel reparto convertitori dell'acciaieria. Diverse crepe sono emerse nelle pareti e nella facciate esterne delle abitazioni, distacchi di intonaco, danneggiamenti di infissi e finestre, oltre alla rottura dei vetri.
Danni di entità contenuta - secondo le stime - che tuttavia hanno fatto scattare l'interessamento dell'amministrazione comunale che, nella lettera indirizzata alla Lucchini chiede «attenzione nel porre rimedio alla situazione, coerentemente con una politica di responsabilità sociale e in particolare per migliorare i rapporti, spesso problematici, con i cittadini che vivono in prossimità delle aree industriali».
«Abbiamo fatto da tramite tra gli abitanti delle case colpite e l'azienda - aggiunge l'assessore Marco Chiarei - Non abbiamo quantificato con precisione l'entità dei danni, ma si tratta di cifre contenute. Proprio per questo ci auguriamo che la Lucchini intervenga al più presto».
L.C.
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