Il Tirreno

Bosi conferma l’interesse di una società, ma forse sarà necessaria una trattativa privata

Asta deserta per Vigneria

L’area in vendita, denominata Villaggio Paese a Rio Marina
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L’area in vendita, denominata Villaggio Paese a Rio Marina

Il sindaco chiede di far presto: «Quell'area è strategica per lo sviluppo di Rio Marina»

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PORTOFERRAIO. Nessuna offerta per l'acquisto dell'area di Vigneria. L'asta, la seconda, predisposta dall'Agenzia del Demanio è andata deserta. Non è bastato prevedere un ribasso del 20% sul costo dei quasi 6 ettari di terreno destinati alla realizzazione di impianti per la ricezione turistica. Dal primo bando, con una base d'asta di 11 milioni euro, si è scesi agli 8 milioni e 800mila euro. Ancora troppo per trovare un compratore. Ed ora, con ogni probabilità, si andrà ad una trattativa privata.
In realtà almeno una società interessata all'acquisto del "Villaggio Paese" ci sarebbe. Lo fa sapere il sindaco di Rio Marina, Francesco Bosi, che nei giorni scorsi ha incontrato il direttore dell'Agenzia del Demanio. Un possibile compratore che ritiene eccessiva la base d'asta dell'ultimo bando, ma che potrebbe essere interessato ad una trattativa privata. «Il Demanio - spiega Bosi - sta valutando con l'Avvocatura dello Stato questa possibilità. Ci è stato assicurato l'avvio di una nuova procedura di vendita in tempi brevi, cosa che è nell'interesse del Comune».
Gli obiettivi. E il motivo è facilmente comprensibile: si tratta di andare a riqualificare 6 ettari di territorio altamente degradato caratterizzato dalla presenza di vecchi impianti per la lavorazione dei minerali ferrosi ormai cadenti, da trasformare in 45mila metri cubi di attrezzature per la ricettività turistica. «Una sorta di compensazione - spiega Bosi - per il nostro territorio, anzitutto in termini occupazionali». Insomma nuovi posti di lavoro. «Insieme alla possibilità - continua il sindaco - di riqualificare sotto il profilo del decoro il nostro territorio e ricavare, per il Comune, un ritorno economico dalla vendita, come previsto dagli accordi siglati a suo tempo con i proprietari dell'area, grazie al quale consentire all'ente di recuperare gli investimenti fatti per l'acquisto della vicina zona Peep».
Non solo. L'intervento a Vigneria assume un'importanza ancora maggiore in relazione ai futuri progetti del Comune sull'area. Vigneria, infatti, diverrà presto la sede del nuovo porto commerciale, con possibilità di sviluppo per l'intero territorio circostante. «Una zona cruciale - spiega Bosi - dove saranno ricavati spazi per la portualità turistica che ben si sposa con un progetto relativo ad un insediamento turistico ricettivo e rende questa zona particolarmente appetibile».
Costi elevati. Progetto che, per il momento, resta nel cassetto dopo anni di discussioni e, ormai, due tentativi falliti di alienazione. Il primo nell'ottobre del 2007 ed il secondo oltre un anno più tardi, nell'aprile del 2009: il bando appena concluso (la scadenza per presentare le offerte era l'8 luglio) con un nuovo insuccesso.
«Probabilmente - continua Bosi - incide sulla mancanza di acquirenti il costo elevato di un'area sulla quale sono previsti investimenti altrettanto elevati, anche sulla base dei parametri fissati dal Comune in sede di Piano attuativo». Tradotto: il privato che si aggiudicherà i sei ettari in vendita non potrà permettersi di risparmiare sulle modalità di realizzazione delle nuove strutture che dovranno rispettare i vincoli, anche sotto il profilo della tutela ambientale, imposti dalla Sovrintendenza.
Il piano. Il piano attuativo risale ormai al dicembre 2005 e prevede possibilità edificatorie fino a 45mila 700 metri cubi. Di fatto il recupero delle volumetrie esistenti da destinare in toto alla ricettività turistica. Insomma nessun appartamento.
In tutto circa mille posti letto affiancati da servizi integrati: bar, ristorante, pizzeria, piscina, impianti sportivi. Un polo d'attrazione d'eccellenza, insomma, ideale per il turismo balneare d'estate e per quello scientifico - legato al vicino Parco minerario - durante l'inverno o nella bassa stagione.
Valentina Landucci

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