Il Tirreno

PORTOFERRAIO

«Sequestro ingiusto»

Turisti sulla spiaggia della Biodola dove nei giorni scorsi la Capitaneria ha effettuato sequestri
◗
Turisti sulla spiaggia della Biodola dove nei giorni scorsi la Capitaneria ha effettuato sequestri

L'ultimo sequestro della Capitaneria alla Biodola avrà strascichi legali. Il verbale e le testimonianze di chi ha assistito all'intervento della Guardia costiera sono nelle mani di un legale. Lo annuncia Carmela Lubrano Lavadera, dipendente del Rent Tore che si ritiene ingiustamente vittima di un sequestro di tre lettini e due ombrelloni, avvenuto qualche giorno fa

1 MINUTI DI LETTURA





«Giovedì scorso - racconta - tre clienti si sono presentati al nostro bagnino intorno alle 8,30 e hanno chiesto tre lettini e due ombrelloni che sono stati sistemati in spiaggia. I clienti hanno appoggiato lì le loro cose e poi sono venuti a pagare ma siccome non avevo da fare il resto si sono allontanati per fare colazione e tornare a saldare il conto subito dopo. Un quarto d'ora più tardi è intervenuta la Capitaneria per sequestrare l'attrezzatura che era stata regolarmente affittata. Nel frattempo sono tornati anche i clienti e hanno spiegato che quei lettini erano loro, ma la Capitaneria non ha sento ragioni. Quel che è peggio, poi, è che alla stampa sono state date notizie parziali: quella mattina è stato effettuato un altro sequestro, assai più consistente di quello subito da noi, ma nessuno ne parla. Perchè?». Carmela non nega che esiste un problema di legalità sul demanio. «Ci sono situazioni gravi anche vicino a dove lavoriamo noi: c'è chi affitta sulla spiaggia quando dovrebbe farlo da un terreno privato». A suo avviso, alla base dei continui sequestri della Capitaneria, c'è un problema di fondo, «la mancanza di piani spiaggia non ha senso una spiaggia "libera attrezzata", o è libera o è attrezzata: chiediamo che le concessioni vengano regolarizzate per garantire alla clientela un servizio adeguato».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa