Il Tirreno

Stalking

Perseguita una donna, arrestato

Baldo Puccini
Una donna al telefono mentre guarda alla finestra Immagine simbolo dello stalking
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Una donna al telefono mentre guarda alla finestra Immagine simbolo dello stalking

Perseguitata per mesi. Messaggini, telefonate a qualsiasi ore della giorno e della notte. Minacce, violenze e intimidazioni. E poi richieste di denaro. Una tribolatissima storia di stalking (persecuzioni) in cui è rimasta vittima una donna di 40 anni. Un vero incubo

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PORTOFERRAIO. Perseguitata per mesi. Messaggini, telefonate a qualsiasi ore della giorno e della notte. Minacce, violenze e intimidazioni. E poi richieste di denaro. Una tribolatissima storia di stalking (persecuzioni) in cui è rimasta vittima una donna di 40 anni. Un vero incubo.
Una amicizia che era nata da qualche anno e che si era interrotta alla fine della scorsa estate.
Lui un trentacinquenne milanese, senza una fissa occupazione, era ritornato in Lombardia ma continuava a tormentare l'amica che era arrivata ad un livello di esasperazione tale che non riusciva più a sopportare quelle telefonate anonime e quelle continue richieste di denaro. Poi l'uomo è ritornato all'Elba ed è andato in casa della donna.
É iniziata una vera e propria lite, urla, colpi.
Sono stati i vicini di casa a chiamare i carabinieri allarmati da tutto quel baccano. Quanto la pattuglia del Nucleo operativo e Radiomobile di Portoferraio è intervenuta in quell'abitazione di Portoferraio, (un condominio nel centro storico) i militari hanno arrestato il molestatore: l'accusa a suo carico è stalking e rischia fino a quattro anni di carcere secondo una nuova norma di legge entrata in vigore di recente e che punisce le forme di persecuzione in grado di limitare la libertà di una persona e di violare la sua privacy, giungendo perfino a spaventare chi ne è destinatario suo malgrado. Come in questo caso dove la situazione ormai si stava trascinando da tempo e per la donna, quel peso era diventato insostenibile.
Non era più possibile, infatti, continuare a sopportare quelle continue chiamate insistenti e quelle sempre rinnovate richieste di denaro, che arrivavano sempre dalla stessa persona. Ma forse la paura o probabilmente il fatto di non conoscere bene le norme che tutelano le donne le avevano impedito di fare una denuncia ai carabinieri, che sono stati, infatti, avvertiti proprio da alcuni vicini di casa.
L'uomo, che aveva già precedenti per minacce e lesioni, commesse ai danni sempre della stessa donna qualche anno prima, è stato trovato nell'abitazione della 40enne proprio pochi attimi dopo che aveva tentato per l'ennesima volta di aggredirla. I militari hanno quindi provveduto ad accompagnarlo in caserma e ad ascoltare il racconto della donna, che ha parlato di mesi di continue telefonate ossessionanti, che le avevano ormai fatto cambiare le abitudini di vita e che l'avevano portata a provare un continuo stato di stress ogni volta che sentiva squillare quel cellulare. A quel punto è iniziato il lavoro dei carabinieri, che hanno provveduto a raccogliere tutti gli elementi a disposizione per ricostruire l'atteggiamento dell'uomo e lo stato d'animo della donna, cercando di capire se quello nuovo strumento messo a disposizione dalla Legge, la previsione del reato di stalking, potesse essere in questo caso applicato. Alla fine tutti gli elementi erano concordanti e il molestatore è stato arrestato dal Nucleo operativo della compagnia di Portoferraio e trasferito al carcere delle Sughere, dove sarà giudicato dal magistrato di Livorno che deciderà della sua sorte.


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